Tridico non finisce di stupire. Lo sfidante di Occhiuto non può votare

Autore Redazione Web | lun, 29 set 2025 15:46 | Tridico Elezioni Residenza

L'ex presidente dell'Inps non vive in Calabria da oltre trent'anni decidendo di confermare la residenza a Roma

Manca poco meno di una settimana alle elezioni regionali in Calabria, è tutto pronto per la nomina del presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale. Quella che si sta per concludere non è stata una campagna elettorale per nulla facile per Pasquale Tridico, volto di spicco del Movimento 5 Stelle e candidato governatore del campo largo. Raffiche di gaffe, supercazzole e errori clamorosi: non è mancato nulla. Ma attenzione, perchè  - come viene riportato dal "Il Giornale" - non è finita qui.

Infatti, lo sfidante del governatore uscente Occhiuto non ha nemmeno spostato la residenza in Calabria per poter votare domenica prossima. L'ex presidente dell'Inps non vive nella regione che spera di governare da oltre trent'anni, ma a Roma. E attenzione: ha deciso di confermare questa linea nonostante la possibilità di cambiare la residenza e votarsi da solo. Tant'è che in un recente confronto tv Occhiuto - che voterà regolarmente nella sua Cosenza - ha ironizzato: "Pare che tu sia residente a Roma, domenica non potrà deporre la scheda". La replica di Tridico? Nessuna risposta - secondo quanto riferito dal noto quotidiano. 

Un dettaglio che sembra certificare la distanza tra Tridico e la Calabria, nonostante le solite orazioni da campagna elettorale. Come evidenziato in precedenza, il grillino avrebbe avuto tutto il tempo necessario per spostare la residenza, anche solo temporaneamente: la sua candidatura alla presidenza della Giunta regionale è stata ufficializzata tra il 20 e il 23 agosto, mentre le liste elettorali si chiudono un mese prima del voto. Pertanto, avrebbe potuto spostare la residenza entro il 5 settembre per poter tranquillamente votare domenica 5 ottobre.

Le dichiarazioni di Pasqualina Straface, consigliere regionale di Forza Italia.

“Immaginate se iniziassi ogni mio intervento pubblico o ogni mio post sui social scrivendo: ‘sono calabrese, sono nata in Calabria’. Dopo qualche giorno mio marito e i miei amici più cari inizierebbero a preoccuparsi e mi direbbero: ’Pasqualina, tutto bene? C’è qualche problema? È successo qualcosa?’.

Ecco, da settimane Pasquale Tridico fa esattamente questo: apre ogni discorso e ogni post con la solita formula ’sono calabrese, sono nato in Calabria’. Evidentemente l’ex presidente dell’Inps vive un complesso di inferiorità rispetto agli altri candidati alla presidenza della Regione, che non hanno bisogno di sbandierare a ogni piè sospinto le proprie origini.

Il 5 e 6 ottobre andremo a votare per il rinnovo del Consiglio regionale e per scegliere il nuovo presidente della Calabria. Andranno alle urne Occhiuto, Toscano e tutti i candidati… ma non Tridico. Perché? Perché il candidato del cosiddetto campo largo, oltre a vivere fuori dalla Calabria da oltre trent’anni, non è nemmeno residente nella nostra Regione.

Eppure dall’inizio della campagna elettorale ci ripete: ‘Terra mia, le mie radici, cuore mio, infinita bellezza, Calabria amore mio’. Allora una domanda sorge spontanea: ma almeno per questo mese Pasquale Tridico non poteva fare il cambio di residenza? Niente, neanche questo, residenza fissa a Roma: al massimo potrà votare tra qualche tempo Gualtieri. Mah. Misteri”.


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