Fondi europei nel caos in Calabria, Lo Schiavo: «Gestione senza regole chiare, servono controlli più rigorosi»

Autore Giorgia Rieto | ven, 19 set 2025 13:01 | Fondi-Europei Lo-Schiavo Calabria

Per porre rimedio, il candidato propone interventi strutturali

La gestione dei fondi europei in Calabria torna al centro del dibattito politico. La Corte dei conti, nella bozza di relazione di parifica sui Fondi strutturali e di investimento europei per l’annualità 2024, ha evidenziato criticità legate a irregolarità, scarsa trasparenza e carenze nei controlli.

Un quadro che trova la dura presa di posizione di Antonio Lo Schiavo, consigliere regionale uscente e candidato capolista di Alleanza Verdi e Sinistra nella Circoscrizione Centro a sostegno di Pasquale Tridico alle elezioni del 5 e 6 ottobre prossimi.

«La Corte dei conti conferma ciò che denunciamo da tempo: la gestione dei fondi europei in Calabria è nel caos completo, senza regole chiare e senza trasparenza. I progetti vengono scelti senza criteri certi, in un contesto di disorganizzazione che aumenta il rischio di sprechi e inefficienze» dichiara Lo Schiavo.

Per porre rimedio, il candidato propone interventi strutturali: «Chiederò l’istituzione di un’Unità operativa autonoma all’interno del Dipartimento competente, con il compito di rafforzare i controlli e ampliare le competenze dei funzionari regionali. Inoltre, proporrò il potenziamento dell’Autorità di Audit, ampliando il numero dei funzionari auditor e accelerando l’assunzione dei 19 profili già previsti, anche tramite lo scorrimento della graduatoria vigente».

Lo Schiavo evidenzia i dati più preoccupanti: «Nel solo 2024 sono state registrate nuove irregolarità per oltre 2,4 milioni di euro, mentre i recuperi restano quasi nulli a fronte di oltre 56 milioni di euro da restituire. La Corte segnala inoltre l’assenza di coordinamento tra Regione, Comuni e soggetti gestori, e la mancanza di criteri trasparenti nella selezione dei progetti».

Il consigliere sottolinea quindi la necessità di un cambio di passo: «La Calabria non può continuare a primeggiare per irregolarità finanziarie. Serve una gestione rigorosa, competente e trasparente dei fondi comunitari. Solo così questi strumenti potranno diventare leve di sviluppo e non occasioni perse».

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