Tradizione, canti e balli con le immancabili castagne hanno animato la serata
Pienamente riuscita la Festa di San Martino sabato scorso a San Roberto. Nonostante una pioggerella abbia a fasi alterne accompagnato la serata, la piazza è rimasta sempre gremita fino a quando si è continuato allegramente a sfornare castagne e suonare la tarantella.
«Sono felice che si
sia ripresa una tradizione come quella dalla sagra della castagna, che dal 2004
non veniva più svolta qui in paese. Il mio più grande ringraziamento per questa
iniziativa va al nostro nuovo parroco, padre Antonio Cassano, una guida
energica che appena arrivato si è dimostrato essere un vulcano di idee e di
entusiasmo – spiega il sindaco Antonino Micari – Noi come Comune possiamo dare
un aiuto, che può essere moltiplicato grazie all’aiuto e coordinamento con la
cittadinanza attiva e con realtà come la nostra Chiesa. Questa festa ne è un
esempio. Ai volontari della parrocchia, al comitato feste, ai ragazzi che
condividono il loro suono e la loro bravura, agli studenti dell’alberghiero, al
maresciallo Simone Impellizeri con tutto il locale Comando dei Carabinieri,
alle associazioni ed in particolare alla presidente Emanuela Turoni del “Nido
dei Nonni”, al personale ed ai consiglieri del Comune va il mio immenso
ringraziamento per quello che si è riusciti a creare assieme. Facciamo di più e
tutti uniti e il nostro paese diverrà la San Roberto che tutti noi sogniamo e
meritiamo».
Il vino degustato è stato quello della sanrobertese azienda Barillà, mentre le castagne sono appositamente giunte da Cardeto e dal cosentino assieme al trenino delle caldarroste, unico del genere in Calabria inviato dalla Cooperativa Produttori di Castagne di Fagnano Castello. Dolci sono stati poi distribuiti dagli studenti delle classi II E, III C, IV D, V C, V E dell’Istituto Professionale Turistico Alberghiero “Giovanni Trecroci” di Villa San Giovanni. Le tarantelle, i balli ed i canti sono tutti stati eseguiti dai ragazzi e dalle ragazze della locale scuola di tarantella del maestro Rocco Randazzo.