In mostra le opere di Tintoretto, Rembrandt, Canova,
Boccioni, Picasso e tantissimi altri artisti
L’attesa inaugurazione della mostra “L’incanto del disegno”,
nelle sale del Palazzo della Cultura, a Locri, ha aperto le porte a un percorso
affascinante lungo la genesi creativa dei gradi maestri dell’arte universale:
tutto in ottanta disegni originali, provenienti da collezioni private, che
attraversano la storia dell’arte dal XVI secolo ai primi decenni del XX.
L’evento, di assoluto valore artistico, realizzato grazie al Gal Terre
Locridee, che ha dato corpo al progetto della Fototeca della Calabria e del
curatore della mostra, Giuseppe Giglio, offre l’occasione unica di vedere per
la prima volta riuniti i disegni che, come studio o idea, hanno tracciato il
segno per opere immortali.
Tintoretto, Rembrandt, Mattia Preti, Giordano, Solimena,
Delacroix, Canova, Boccioni, De Chirico, Picasso e tantissimi altri sono
presenti con i loro disegni: tasselli preziosi delle loro storie artistiche
individuali che compongono la grande storia dell’arte.
Il classico taglio del nastro è stato preceduto dagli interventi
di rappresentanti istituzionali e del mondo accademico. Alla conferenza, dopo
l’apertura del presidente del Gal Terre Locridee Francesco Macrì, oltre al
direttore Guido Mignolli e al curatore Giglio, sono intervenuti il sindaco di
Locri Giuseppe Fontana, l’assessore regionale Giovanni Calabrese, il direttore
generale del dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, Giacomo
Giovinazzo, la direttrice del Parco archeologico nazionale di Locri Elena
Trunfio, il professore Claudio Panzera dell’Università Mediterranea di Reggio
Calabria, l’architetto Domenico Schiava e, in collegamento da remoto, il
direttore di Palazzo Reale e dei Musei scientifici di Milano, Domenico Piraina.
«Si tratta di capolavori che provengono dal collezionismo
privato, opere uniche di grandi artisti, per la prima volta riuniti e messi in
mostra qui, a Locri. Di questo voglio ringraziare il presidente Macrì e il
direttore Mignolli, lungimiranti nell’accogliere la mia proposta. Voglio
inoltre ringraziare i miei stretti collaboratori, due maestri
dell’allestimento, della cura della grafica e della fotografia, Guglielmo
Sirianni e Antonio Renda. Questo evento è l’embrione di un progetto ancora più
vasto a cui stiamo lavorando con rinnovato entusiasmo dopo il successo di
questa inaugurazione» dichiara il curatore, Giuseppe Giglio.
«Questa mostra in un certo senso è una sfida perché le
logiche economiche dicono che in un centro così piccolo è impossibile
organizzare una manifestazione con queste caratteristiche. Una sfida che
riteniamo di poter dire abbiamo vinto mettendo insieme tante componenti della
società, dalla struttura del Gal alle scuole che ci aiuteranno
nell’accoglienza, alla compagnia assicurativa di Riccardo Angelini, nostro socio,
che ci ha aiutato rispetto ai costi per le assicurazioni delle opere e così
via. Inauguriamo quindi un metodo della condivisione e della partecipazione
della comunità che riteniamo sia, di fatto, la cosa più importante» dice il
direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli.
«Non solo un’agenzia per lo sviluppo produttivo del
territorio, ma qualcosa di più: questo vogliamo che sia il Gal Terre Locridee, un
ente promotore di crescita sociale e culturale. Questa è la direzione che
indica anche la Regione Calabria per le azioni dei Gal nei prossimi anni e noi
ci sentiamo in linea con un percorso che, nel nostro comprensorio, avevamo già
avviato candidando la Locride a Capitale della cultura. Un obiettivo che
abbiamo reso ancora più ambizioso pensando, grazie ad eventi come questi e a
tanti altri in programma, a una candidatura europea. Invitiamo tutti a venire alla
mostra e ringraziamo quanti si sono adoperati perché si realizzasse. Grazie al
Comune di Locri per aver concesso gli spazi per l’allestimento e al sindaco
Fontana per il sostegno, all’assessore Calabrese e al direttore generale
Giovinazzo per la costante attenzione. E un grazie particolare alla struttura
del Gal che con grande professionalità e dedizione rende possibili eventi così
belli e importanti» conclude il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco
Macrì.
La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9.30
alle 13.30 e dalle 15.00 alle 18.00, e su richiesta anche in altri orari e nel
fine settimana, con il contributo di euro 5,00.