Malacrino: «È stato un onore poter accogliere l’Ambasciatore García de Alba nelle sale espositive del MArRC».
I Bronzi di Riace e gli altri magnifici
reperti del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria - è scritto in una nota del MArRC - continuano ad
attrarre visitatori da ogni parte del mondo. Oggi l’Ambasciatore del Messico
Carlos García de Alba è stato ospite del MArRC per una visita istituzionale,
accompagnato dal Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria Antonino
Tramontana.
L’Ambasciatore, guidato dal direttore Carmelo
Malacrino, ha avuto modo di ammirare la struttura museale e le collezioni
esposte, rimanendo ammaliato dalla vista dei Bronzi di Riace e di Porticello.
«Sono splendidi» ha dichiarato nel suggestivo spazio della Sala Bronzi.
Prima di lasciare il Museo c’è stato uno
scambio di regali istituzionali. Il direttore Malacrino ha omaggiato
l’Ambasciatore con il volume sui Bronzi di Riace, pubblicato in occasione del
Cinquantesimo anniversario della loro scoperta. L’Ambasciatore ha poi firmato
il Libro d’onore del MArRC, scrivendo: «Che grande, altissimo onore vedere da
vicino e di nuovo i Giganti della storia dell’arte, i monumenti alla estetica.
Grazie caro Direttore per tenerli così bene, curati con passione. Viva il
Messico, evviva l’Italia».
«È stato un onore poter accogliere
l’Ambasciatore García de Alba nelle sale espositive del MArRC – ha commentato
il direttore Malacrino. I Bronzi di Riace, “eroi venuti dal Mare” come sono
stati definiti, sono diventati veri e propri simboli di questo territorio e
rappresentano una grande opportunità di promozione culturale per tutta la
Calabria. Spero che la visita dell’Ambasciatore possa essere l’inizio di un
fecondo rapporto di promozione culturale con il Messico, magari con grandi
mostre nei due Paesi. Ringrazio la Camera di Commercio e il Presidente
Tramontana per il grande lavoro che si sta svolgendo per valorizzare le nostre tradizioni
enogastronomiche. Un lavoro che, come dimostra anche la visita
dell’Ambasciatore messicano, supera di gran lunga i confini nazionali. La mia
gratitudine – conclude il direttore – va anche alla Polizia di Stato per lo
straordinario impegno svolto nei servizi di sicurezza».