Incontro culturale organizzato dal Centro Italiano Femminile

Autore Redazione Web | gio, 16 feb 2023 10:16 | Centroitalianofemminile Incontroculturale

L'incontro si è svolto nei giorni scorsi nella sala Mons. Ferro della Curia Arcivescovile

Il CIF - Centro Italiano Femminile città di Reggio Calabria, ha organizzato, in occasione del giorno dedicato a San Valentino, un incontro culturale dal titolo “C’è voglia di amore - diverse voci a sostegno di un’emergenza”, presso la sala Mons. Ferro della Curia Arcivescovile. Si è scelta la data simbolica del 14 febbraio in quanto, tale giornata, è diventata una significativa celebrazione culturale, religiosa, del romanticismo e dell’amore in molte nazioni del mondo. In apertura della serata la Presidente cittadina del CIF, prof. Renata Melissari Poeta, ha evidenziato che le iniziative del Centro Italiano Femminile esprimono un impegno culturale, di ispirazione cristiana, orientato alla costruzione di rapporti di promozione umana, di giustizia e di pace. Dopo i saluti di padre Catanese, Vicario generale della Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e della Presidente regionale del CIF dr.ssa Laganà, ha dato via all’incontro Daniela Scuncia, con la sublime interpretazione della poesia “Donna che parla in fretta”, di Anne Waldman. Il taglio che si è voluto offrire all’evento è stato quello di uscire dagli schemi stereotipati e melensi che affrontano il tema dell’amore, come ha spiegato la conduttrice della serata avv. Marina Neri, dopo la performance di Francesco Tassone che ha declamato i versi di un suo canto poetico: “Io uomo”. Con le colonne sonore curate da due musicisti d’eccezione: Nino Pavone e Angelo Micheli, la serata è proseguita con l’intervento della poetessa Pina De Felice che, da par suo, ha contribuito al successo dell’evento offrendo, oltre a delle interessanti riflessioni, anche la lettura di due sue bellissime poesie. A seguire, Marina Neri, Daniela Scuncia e il mattatore Francesco Tassone hanno declamato pregevoli versi di diversi autori e, inoltre, hanno voluto esaltare la giornata dell’amore attraverso lo “stupore dell’arte”. I tre professionisti si sono esibiti infatti con interventi ricchi di coinvolgente pathos e spiccata professionalità, rimanendo, però, attraverso un percorso artistico originale, con la testa e il cuore immersi nella realtà di questo drammatico periodo storico. Dopo i ringraziamenti finali rivolti ai presenti da parte della Presidente del CIF cittadino, prof. Renata Melissari, ha chiuso la serata Giovanni Suraci, leggendo una lettera di una ragazza Iraniana che, con un commovente appello, chiede aiuto all’Occidente per non dimenticare la battaglia di civiltà che i giovani di quel travagliato Paese stanno combattendo. Per chiudere, infine, è stata letta l’indicativa massima di Gianni Rodari: “Se io avessi una botteguccia fatta di una sola stanza vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza”. 

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