Il direttore Carmelo Malacrino: «La storia ci insegna a non dimenticare»
Anche il Museo Archeologico Nazionale di
Reggio Calabria celebra il "Giorno della Memoria", istituito per
ricordare le vittime dell’Olocausto, che portò allo sterminio di milioni di
Ebrei e di deportati militari e politici nei campi nazisti. Appuntamento
giovedì 26 gennaio, alle ore 17.00 presso la sala conferenze del Museo, con l’evento
“Giornata della Shoah”, promosso in collaborazione con il Centro Internazionale
Scrittori della Calabria, presieduto da Loreley Rosita Borruto. Protagonista
dell’incontro sarà il nuovo libro di Antonio Salvati, dal titolo “Pentcho: da
Bratislava alla Calabria. Le storie degli ebrei e della nave che ha navigato
sulle acque del Danubio”. Relatore sarà il Prof. Nicodemo Misiti, docente di
Lingue straniere, etnolinguista, scrittore e fotografo, nonché componente del
Comitato Scientifico del CIS Calabria. Sarà un momento di grande suggestione,
per conservare la memoria di un tragico e oscuro periodo della storia nel
nostro Paese e di tutta l’Europa; ma anche per raccontare il lieto fine dei
naufraghi della nave Pentcho, che trovarono la salvezza a Ferramonti, grazie
alla magnanimità dei cittadini calabresi. Alcune pagine del volume verranno
lette ed interpretate da Pasquale Curatola.
«Il viaggio della Pentcho – commenta lo
scrittore Salvati – è una storia straordinaria: dopo dieci giorni dal naufragio
a Kamila Nisi, isola greca disabitata, fu una nave militare italiana a salvare
i naufraghi. La maggior parte venne trasferita a Ferramonti, dove sorgeva uno
dei più grandi campi di internamento dell'Italia fascista e dove gli internati
erano perlopiù Ebrei non Italiani. Ferramonti, per i naufraghi della Pentcho,
divenne una salvezza. Infatti, essi trovarono nella popolazione calabrese
un'umanità rispettosa della dignità umana e, nonostante la prigionia e il
destino assolutamente incerto, ripresero forze, ricevendo viveri e vestiario, e
ottenendo addirittura la possibilità di studiare o sposarsi» – conclude l’Autore.
Il MArRC, per il Giorno della Memoria,
dedicherà anche un’attenzione speciale ad alcuni reperti esposti nelle
collezioni permanenti del Museo, tra cui la nota epigrafe e le lucerne con
simboli ebraici che attestano la presenza a Regium di una comunità di religione
giudaica in età tardoantica.
«La valorizzazione del patrimonio culturale
si perpetua anche attraverso la condivisione e la trasmissione della memoria, che
costituisce l’eredità della nostra comune identità storica – dichiara il direttore
del Museo, Carmelo Malacrino –. Il "Giorno della Memoria" è una
celebrazione importante: la storia ci insegna a non dimenticare. È un monito e al tempo stesso un insegnamento,
un’occasione di riflessione sul passato per costruire il futuro. Il MArRC –
prosegue Malacrino – ogni anno partecipa a questo momento, che unisce tutte le
istituzioni. Ringrazio il Centro Internazionale Scrittori della Calabria per
aver voluto condividere questo evento, che porterà al Museo lo scrittore
Antonio Salvati e il suo bellissimo libro. Ringrazio anche le dott.sse
Giuseppina Cassalia e Maria Domenica Lo Faro, Funzionari del MArRC, per
l’impegno di unire promozione e valorizzazione in un evento di grande
suggestione».
Al Museo si accede senza prenotazione, dal
martedì alla domenica, con orario continuato dalle ore 9:00 alle 20:00 (ultimo
ingresso ore 19:30). Lunedì il museo è chiuso al pubblico. È consigliato l’uso
della mascherina chirurgica. L’ingresso è sempre gratuito fino a 18 anni.