Quasi trenta persone per l’XI Cimento invernale della Locride

L’Associazione Zephyria e l’Università Popolare ArtInMovimento, in sinergia con la realtà Salvamento Locride Mare, soddisfatti per l’edizione 2022.


Non si potevano celebrare meglio i dieci anni del Cimento Invernale della Locride proposto dall’Associazione Zephyria e dall’Università Popolare ArtInMovimento, in sinergia con la realtà Salvamento Locride Mare. Una giornata “benedetta”: 20° esterni, un magnifico sole, un bel mare e tante persone accorte a sostenere gli ardimentosi. È quanto si legge in una nota di ArteInMovimento.

Quest’anno, per l’XI edizione, ben 28 sono stati i partecipanti di tutte le età e di entrambi i generi. Rispetto alle scorse edizioni si è registrata una significativa presenza femminile che ha aggiunto colore a un rituale che è una festa e al contempo una sfida con se stessi. Alessandro di sei anni ha dimostrato grande coraggio e ha affrontato le acque fredde insieme alla sua famiglia. Hector, un giovane messicano, si è naturalmente unito al gruppo con la sua compagna, godendosi pienamente l’esperienza. E poi, alle 12.03, mentre tutti si era in posa per la foto di rito, spunta Emiliano che, con delicatezza e senza conoscere nessuno, ha portato la sua bella energia buttandosi in mare.

«Sono contento ed emozionato - afferma Annunziato Gentiluomo, Presidente di entrambe le realtà proponenti -. La tradizione del bagno invernale a Locri sta accendendo i cuori e viene vissuta da tutti con gioia e profondo senso di unione. Dopo la pandemia, il Cimento Invernale della Locride torna con forza a esprimere l’importanza della condivisione e dello stare insieme. Ci ricorda - prosegue - che siamo molto di più di quello che crediamo e che con volontà e determinazione possiamo osare. Inoltre insieme è più bello e tutto viene quasi esaltato divenendo magico. È un’alchimia intensa, infatti, quella che si crea tra i partecipanti che si sorridono, si abbracciano e vivono fortemente l’esperienza».

«Un vero e proprio momento iniziatico - aggiunge Gentiliuomo -, una prova di coraggio, un rituale benefico e un modo originale per immergersi nelle bellezze del territorio senza attendere l’estate. Per questa edizione è doveroso ringraziare la cara amica Adele Attisani che si è fatta promotrice dell’evento coinvolgendo tanti suoi amici: la sua presenza è stata fondamentale. Un pensiero infine a chi quest’anno pur desiderando esserci non era in loco, come Agostino, ma ci saranno altre occasione perché the show must go on».

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