Appuntamento al MArRC organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, oggi sabato 10 dicembre, alle ore 17:00, presso la Sala conferenze del MArRC, nel segno del cinquantesimo del ritrovamento dei Bronzi di Riace, promuovono la conferenza “Opere d’arte che vanno per mare. Dal II secolo a. C. al IV secolo d. C.”.
Introducono l’incontro gli interventi del Direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relazioneranno Paola Radici Colace, già Prof. ordinario di Filologia classica, università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis e Maria Caccamo Caltabiano, già Ordinario di Numismatica Greca e Romana, Università di Messina, componente del Comitato Scientifico del Cis.
Il fenomeno dello ‘spostamento’ e della ‘collezione’ delle opere d’arte si manifestò nel mondo occidentale per la prima volta in epoca ellenistica (raccolta di opere d’arte nella reggia dei Tolomei ad Alessandria d’ Egitto; Processione, pompé, di Tolomeo, trascritta da Ateneo di Naucrati da un libro perduto di Callisseno di Rodi) e poi a Roma dal II sec. a. C. al IV sec. d. C., quando si sviluppò un'arte profana, priva cioè di dirette finalità religiose o meramente decorative, che riconosceva il valore del manufatto nelle sue intrinseche qualità e non per i valori simbolici che poteva rappresentare.