La sezione reggina di Italia Nostra ricorda la pittrice Maria Arria Malara

Autore Redazione Web | mer, 07 dic 2022 08:36 | Italianostra Pittura Mariaarriamalara

Un tributo a pochi giorni dalla scomparsa dell'artista, tra le prime iscritte dell'associazione

Italia Nostra sezione di Reggio Calabria vuole ricordare con affetto, stima ed ammirazione la pittrice Maria Arria Malara, artista reggina protagonista dell’arte figurativa della seconda metà del secolo scorso venuta  a mancare qualche giorno fa.

È stata una tra i primi soci dell'Associazione – si legge nella nota - nella seconda metà del secolo scorso che si è distinta con i suoi mirati interventi per la difesa del patrimonio artistico e culturale calabrese e che attraverso i tratti caratteristici della sua pittura delicata e ricca di contenuti ha raccontato anche il paesaggio della nostra regione, ricordando a tutti noi quanto l’uomo e la natura siano complementari l’uno all’altro.

L’intensa attività che la portava in giro per partecipare a mostre personali e collettive – attività che tanti apporti critici positivi ha ricevuto da importanti critici d’arte nazionali ed internazionali - non le ha mai fatto tralasciare l’impegno associazionistico a difesa del “bene comune” testimoniando così l’impegno calabrese nella salvaguardia e tutela del patrimonio culturale

Cenni di biografia:

La pittrice si forma sotto la prestigiosa guida negli anni '30 del maestro Alfonso Frangipane, presso il Liceo Artistico di Reggio Calabria, divenendo, poi, a sua volta, docente titolare della Cattedra di Ornato Disegnato. 

Parteciperà alle “Biennali d’Arte Calabrese” e ai prestigiosi Premi Villa San Giovanni tra gli anni '50 e gli anni '80 che le consentono di entrare a contatto con importanti artisti italiani. Nel corso della sua intensa attività pittorica numerose sono state le sue partecipazioni a mostre collettive e ad esposizioni personali sia in Italia che all’estero così come sono stati tanti i premi significativi e i riconoscimenti ricevuti. Sarebbe difficile ricordare i tanti apporti critici di firme di primo piano nel panorama europeo artistico: tra gli altri: Berardi, Raffaele De Grada, Franco Purini, Anzel Merianou, Lucio Barbera o, ancora, Ferruccio Ulivi e Giuseppe Selvaggi.


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