L'incontro è promosso dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, giovedì 17 novembre 2022, alle ore 17:00, presso la Sala conferenze del MArRC, nel segno del cinquantesimo del ritrovamento dei Bronzi di Riace, promuovono la conferenza “Prometeo incatenato di Eschilo. Il Titano punito per il dono all’uomo della speranza e del futuro”. A renderlo noto, un comunicato del CIS Calabria.
Introducono l’incontro gli interventi del Direttore del MArRC, Carmelo Malacrino, e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relazionerà Paola Radici Colace, Prof. ordinario di Filologia classica, università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis.
Quello di Prometeo - si legge nella nota - è il mito più emblematico e rappresentativo della cultura occidentale. Nella tragedia di Eschilo “Prometeo incatenato” per avere rubato agli dei il fuoco e l’arte e la scienza per gli uomini, fu condannato all’eterno supplizio, incatenato tra le rocce del Caucaso, orribilmente torturato e sfigurato dall’aquila di Zeus. Ragione e sentimento, ingenuità, e preveggenza sono impersonate nella tragedia di Eschilo, caratteristiche duali degli esseri umani, per raccontare la storia del mondo. Prometeo, simbolo di ribellione e di sfida alle autorità o alle imposizioni, rappresenta la caratteristica fondamentale dell’uomo di proiettarsi in avanti e superare i propri limiti.