Presso l'hotel Torrione, convegno sulla fragilità ossea.
Un convegno sulla Fragilità Ossea e le afferenti problematiche si è tenuto domenica 6 novembre all’ hotel Torrione di Reggio Calabria, organizzato dalla Fidapa BPW Italy. A renderlo noto, un comunicato della stessa associazione.
Dopo i tradizionali saluti della Presidente, avv. Monica Falcomatà, l’endocrinologa Maria Domenica Crea ha spiegato all’auditorium come la fragilità ossea possa comportare patologie croniche e silenti.
L’importanza dell’incontro è dato dal fatto che queste patologie colpiscono una donna su tre dopo i 50 anni e un uomo su 5 dopo i 60.
«Si tratta di patologie sottovalutate, verso le quali necessita maggiore sensibilità ed attenzione» ha chiosato la dottoressa Crea spiegando come solo il 5 % del costo totale dei finanziamenti destinati alle fratture da fragilità venga utilizzato per le terapie farmacologiche dirette a prevenire la possibilità di frattura.
È stata poi consigliata un’indagine MOC a tutte le donne di età superiore ai 65 anni e agli uomini di età superiore ai 70. L’esame non va mai ripetuto prima di un anno, ma è da effettuarsi dopo 18/36 mesi e sempre con lo stesso densitometro.
Malattia metabolica spesso silente, ha spiegato la Crea, perché spesso asintomatica e diagnosticata solo dopo taluni eventi traumatici come una frattura, una doppia frattura o la diminuzione dell’altezza che accompagna il passare degli anni. Tra i fattori di rischio, il sesso femminile, essendo le donne più predisposte per una questione di carattere ormonale, la scarsa massa corporea, le lunghe immobilizzazioni cui si può essere costretti, una dieta povera di calcio e ricca di sodio e, ovviamente, l’età.
Un messaggio significativo, dunque, quello promosso dalla fidapine se si tiene conto che la popolazione invecchia e che si va incontro sempre più ad un popolo di anziani cui certo dev’essere garantito di vivere nel migliore dei modi.
A corollario delle spiegazioni magistralmente rese dalla dottoressa Crea, l’intervento del dottor Santo Amaddeo, reggino d’origine e milanese d’adozione, che in video collegamento da remoto si è soffermato sull’importanza della corretta assunzione della Vitamina D, vitamina C, degli Omega 3 e su un sano ed equilibrato stile di vita palesando come la corretta assunzione di calcio sia indispensabile, ma senza eccessi, soprattutto in presenza di altre patologie come ad esempio quelle cardiovascolari.
Presenti all’incontro anche la dottoressa Anna Federico e la dottoressa Anna Maria Rosato.
La dottoressa Federico, in rappresentanza dell’Ordine dei Medici, ha evidenziato come l’Ordine sia sempre più attento alla medicina che tenga conto delle sostanziali differenza fra uomo e donna.
La dottoressa Anna Maria Rosato presidente della sezione reggina dell’Associazione Italiana Donne Medico, ha spiegato l’importanza della medicina di genere. «Gli uomini e le donne, pur essendo soggetti con le medesime patologie, presentano sintomi e progressione delle malattie e risposte ai trattamenti molto diversi tra di loro che - ha dichiarato la Rosato - necessitano di un nuovo e diverso approccio, diretto a garantire la centralità del paziente e l’appropriatezza delle cure palesando come, per medicina di genere, debba intendersi un tipo di medicina diversa da quella tradizionale, tendenzialmente maschilista, essendoci anche a livello terapeutico notevoli differenze fra i due sessi.
Infine, la pediatra Adriana Polimeni ha evidenziato come nei bambini si riscontri sempre più frequentemente una inspiegabile carenza di vitamina D.