Rinvenuta anche l'arma usata per il delitto
Svolta nell'omicidio di Massimo Lo Prete, l'uomo ucciso la sera del 13 gennaio mentre si trovava nei pressi di un distributore di benzina sulla statale 18 a Gioia Tauro. Secondo quanto riportato da Ansa, a confessare sarebbe stato Giuseppe Mazzaferro. Il 38enne avrebbe confessato di aver ucciso l'uomo perché si sentiva perseguitato dalla vittima.
Mazzaferro avrebbe chiesto inoltre agli inquirenti di visionare le immagini della videocamera, dichiarando di essere stato pedinato la notte stessa dell'omicidio da Lo Prete. Non sono state però date ulteriori spiegazioni in merito.
Il trentottenne ha infine indicato il luogo di sepoltura della pistola usata per l'omicidio, ritrovata nelle campagne tra Drosi e Rizziconi.
L’inchiesta coordinata dalla pm Rosaria Multari e condotta dalla Guardia di Finanza coinvolge complessivamente 19 persone
Una lettera aperta indirizzata ai candidati alle imminenti elezioni
I crediti venivano spesso venduti a prezzi ribassati o addirittura ceduti gratuitamente per poi essere trasformati in liquidità
Coinvolta una mostra tra Italia e Belgio, opere attribuite a grandi nomi della Pop Art risultate false
I cittadini parlano apertamente di una situazione “insostenibile”
La causa sarebbe riconducibile al deterioramento di una tubazione proveniente dalla strada principale
Ad aprire i lavori è stato il Rettore Giuseppe Zimbalatti che ha sottolineato la funzione educativa dell'Ateneo reggino
L’area interessata, tra le contrade Pellegrina e Feudo Vecchio, resta costantemente monitorata
Le strategie approvate puntano su una visione integrata che valorizza patrimonio culturale, ambientale e identitario dei territori
Durante il crollo del Ponte Morandi, Lamù è stato tra i primi a entrare nell’area devastata, muovendosi tra macerie instabili e silenzio surreale
Appuntamento alle ore 15 al Palattinà