Movida sonora su lungomare e centro: il tema della convivenza tra intrattenimento e diritto al riposo torna d’attualità

Autore Redazione Web | lun, 04 maggio 2026 12:28 | Movida Reggio-Calabria

La riflessione finale pone l’accento sulla necessità di una maggiore regolamentazione e consapevolezza

Con l’arrivo della bella stagione, nelle aree centrali e sul lungomare cittadino si ripresenta puntuale una delle questioni più dibattute: il difficile equilibrio tra attività commerciali, intrattenimento e diritto alla quiete pubblica.

A sollevare nuovamente il tema è l’Associazione culturale “Sensazioni Emergenti”, che attraverso un comunicato firmato da Domenico Nava evidenzia come l’estate, teoricamente stagione del relax e della socialità all’aperto, si stia trasformando sempre più in un periodo caratterizzato da un diffuso inquinamento acustico.

Già dalle prime ore del pomeriggio, infatti, lungomare e vie del centro diventano teatro di quella che viene descritta come una vera e propria “guerra di decibel”, in cui locali e stabilimenti balneari tenderebbero ad alzare progressivamente il volume della musica per prevalere sugli esercizi vicini. Il risultato, secondo la segnalazione, sarebbe un frastuono continuo e indistinto che compromette la fruizione degli spazi pubblici.

Il comunicato sottolinea come il problema non sia la musica in sé, ma la sua diffusione non regolata e competitiva. Una dinamica che, oltre a generare disagio, finirebbe per alterare la naturale funzione delle passeggiate cittadine, che dovrebbero rappresentare momenti di relax, incontro e vivibilità urbana.

A titolo esemplificativo viene richiamato anche quanto accaduto recentemente presso l’Arena cittadina, dove, durante un evento musicale di rilievo nazionale, si sarebbe reso necessario un intervento per chiedere ad alcuni lidi circostanti di abbassare i volumi, poiché la musica proveniente da più punti interferiva con lo svolgimento del concerto principale.

Il fenomeno, secondo l’associazione, non riguarderebbe solo il lungomare ma anche il centro storico, dove artisti di strada, talvolta con amplificazione considerata eccessiva, contribuirebbero ad aumentare il livello complessivo del rumore urbano.

La riflessione finale pone l’accento sulla necessità di una maggiore regolamentazione e consapevolezza: una città che aspira ad essere accogliente, si legge nel comunicato, non dovrebbe confondere il divertimento con l’eccesso acustico. La musica, infatti, dovrebbe restare una scelta legata ai singoli locali e ai loro clienti, senza trasformarsi in un’imposizione sonora diffusa sull’intero spazio urbano.

L’appello è quindi rivolto a chi di competenza affinché si possa garantire un’estate equilibrata, in cui intrattenimento e vivibilità possano coesistere senza conflitti.

L’Associazione culturale “Sensazioni Emergenti” conclude ringraziando per l’attenzione e formulando cordiali saluti.

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