Platì, si costituisce il latitante Luigi Marando: era ricercato nell’ambito di un’inchiesta antidroga della DDA di Milano

Autore Redazione Web | lun, 04 maggio 2026 12:54 | Platì Marando Aspromonte

L’uomo si è presentato spontaneamente ai Carabinieri dopo sei mesi di fuga

Dopo una fuga durata poco più di sei mesi, si è costituito ai Carabinieri il latitante Luigi Marando, 36 anni. L’uomo si è presentato spontaneamente presso la Stazione dei Carabinieri di Platì, centro dell’Aspromonte reggino.

Su Marando pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa alla fine di ottobre dal GIP del Tribunale di Milano, nell’ambito di una vasta operazione antidroga coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo e sviluppata lungo l’asse Lombardia–Piemonte–Calabria.

L’uomo è considerato dagli inquirenti un soggetto ritenuto vicino a contesti criminali di matrice ‘ndranghetista, in particolare legati a un gruppo originario di Platì con ramificazioni anche nel Nord Italia, tra Piemonte e Lazio.

Luigi Marando, nato a Cuorgnè ma cresciuto a Platì, è il figlio di Pasqualino Marando, figura storicamente indicata negli ambienti investigativi come coinvolta in traffici internazionali di stupefacenti e scomparsa nel 2002 in un episodio riconducibile a dinamiche di “lupara bianca” legate a contrasti tra gruppi criminali dell’area aspromontana.

Dopo essersi costituito, Marando è stato trasferito presso la casa circondariale di Reggio Calabria, dove è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria milanese competente per il procedimento.

Le indagini proseguono per ricostruire i presunti collegamenti e il ruolo del soggetto all’interno delle attività illecite contestate nell’inchiesta antidroga.

Aggiornamenti e notizie