La massiccia partecipazione al Consiglio comunale ha segnato la nascita di un fronte territoriale compatto
Un passo indietro che diventa un passo avanti per l’intero territorio. Nel corso del Consiglio comunale straordinario svoltosi mercoledì sera, il sindaco Giuseppe Alfarano ha annunciato il ritiro delle proprie dimissioni, rilanciando con forza una proposta condivisa con i primi cittadini della Vallata dello Stilaro per affrontare in maniera strutturale il problema del randagismo.
Una decisione maturata davanti a una sala gremita e sostenuta dalla compattezza degli amministratori locali, dei cittadini e delle associazioni del territorio, che hanno fatto sentire la propria vicinanza al primo cittadino.
“La forza per restare l’ho trovata negli occhi dei miei colleghi amministratori, dei miei concittadini e nella solidarietà dei sindaci della Vallata dello Stilaro e delle associazioni della Locride – ha dichiarato Alfarano – le mie dimissioni hanno rotto l’isolamento. Oggi non è più una voce sola, ma un intero territorio che chiede dignità e risposte non più rinviabili”. Al centro del confronto istituzionale, la necessità di superare una gestione emergenziale del randagismo che negli anni ha pesato quasi esclusivamente sui bilanci comunali, lasciando i territori senza strumenti adeguati.
Da qui la richiesta formale rivolta alla Regione Calabria e all’ASP di Reggio Calabria per l’apertura immediata di un tavolo tecnico, finalizzato a individuare soluzioni definitive e condivise. “Insieme ai colleghi della Vallata chiediamo un impegno concreto agli enti sovracomunali – ha aggiunto il sindaco – grazie anche al contributo scientifico di Dott. Morabito di Legambiente e al supporto delle associazioni, vogliamo trasformare questa criticità in un percorso di civiltà e sensibilizzazione, costruendo un piano stabile che garantisca sicurezza e rispetto per la vita animale”.
La massiccia partecipazione al Consiglio comunale ha segnato la nascita di un fronte territoriale compatto, rafforzato anche dal contributo dei rappresentanti dell’Associazione dei Comuni della Locride, a dimostrazione di quanto la questione sia sentita in tutto il comprensorio. “Camini non è più sola e la Vallata parla con una sola voce – ha concluso Alfarano – ora ci aspettiamo che questo sforzo unitario trovi risposte concrete per iniziare a costruire il futuro del nostro territorio”.