Il monito dell'arcivescovo Fortunato Morrone che apre la Settimana Santa con un intervento sulla difficile situazione internazionale
In occasione della Domenica delle Palme, si è svolta a Reggio Calabria la consueta solenne commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. La celebrazione ha avuto inizio in Piazza Sant’Agostino, dove numerosi fedeli si sono riuniti per prendere parte al rito tradizionale della benedizione delle palme e dei ramoscelli d'ulivo.
Il momento liturgico, carico di significato spirituale, ha rievocato l’accoglienza festosa riservata a Gesù dalla folla, simbolo di pace e speranza. I partecipanti hanno seguito con raccoglimento la proclamazione del Vangelo, accompagnata da canti e preghiere.
La celebrazione è poi proseguita in processione verso il Duomo, cuore della vita religiosa cittadina, dove si è tenuta la Santa Messa. A presiedere la funzione è stato l’arcivescovo Fortunato Morrone, che nella sua omelia ha richiamato i fedeli al valore dell’umiltà, della solidarietà e della pace, invitando la comunità a vivere con autenticità il tempo della Settimana Santa, anche alla luce della difficile situazione internazionale.
"L’unica via che ci umanizza - ha spiegato mons. Morrone ai microfoni di ReggioTV - è quella di Gesù mite e non violento. Non si possono distruggere le esistenze, come purtroppo sta accadendo nel mondo. Gesù muore per tutti. Il suo è l’amore che si consegna e ci offre la via della vita".