Assemblea pubblica a Bivongi, Versace: “C’ero prima e ci sono ora. Io, abituato a metterci la faccia, a differenza di altri”

Autore Redazione Web | ven, 27 mar 2026 12:59 | Bivongi Versace

Il sindaco metropolitano ha sottolineato come l'impegno sulla viabilità parta da lontano

A Bivongi si è svolta un'assemblea pubblica dedicata alle criticità della viabilità locale e, in particolare, alla messa in sicurezza della SP95 e alle problematiche idrogeologiche del territorio. Un incontro promosso dalla sindaca Grazia Zaffino, che ha visto la partecipazione del sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace, intervenuto con toni decisi sullo stato delle infrastrutture e sulla gestione istituzionale degli interventi.

L'iniziativa, dal titolo "Messa in sicurezza della SP95. Focus sulla diga subalvea e soluzioni infrastrutturali", si è aperta con la relazione del geologo Bruno Furina, seguita dall'intervento tecnico del responsabile del Servizio Tutela del territorio e Ambiente della Città Metropolitana, Antonio Siclari. In sala erano presenti anche il sindaco di Stilo Giorgio Tropeano e il sindaco di Pazzano Franco Valenti.

Versace ha rivendicato la presenza costante sul territorio: “Nei momenti drammatici in cui il territorio rischiava di essere isolato c'ero, e ci sono adesso per cercare di risolvere problemi che riguardano la viabilità e la sicurezza delle arterie di collegamento a Bivongi, ma occorre lo sforzo istituzionale di tutti i soggetti interessati, altrimenti ci ritroveremo tra qualche mese a riparlare delle stesse criticità”.

Il sindaco metropolitano ha sottolineato come l'impegno sulla viabilità parta da lontano, richiamando la fragilità idrogeologica dell'area: “Solo attraverso la riqualificazione delle vie di collegamento e delle strutture che interessano i corsi d'acqua si può frenare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne”.

Non sono mancate critiche alla Regione Calabria, accusata di non garantire un adeguato supporto operativo e trattenere deleghe strategiche per la gestione dei corsi d'acqua e del dissesto idrogeologico: “La Regione è inadempiente nei fatti e nel metodo – ha affermato Versace – perché non interviene sui corsi d'acqua da dove originano i problemi più gravi e non delega gli enti intermedi per interventi più rapidi ed efficaci”.

Il sindaco metropolitano ha poi richiamato anche la questione dei ristori legati agli eventi meteorologici estremi di gennaio, denunciando ritardi nell'erogazione dei fondi promessi per i comuni colpiti: “Non riesco a capire come si possono ritardare anche i ristori per gli interventi di somma urgenza dopo i cicloni tropicali”.

Infine, un passaggio sul tema infrastrutturale più ampio, con riferimento alle audizioni istituzionali e alle priorità del territorio: dalla necessità di investire sulle trasversali come la Bovalino–Bagnara, fino alla centralità della Strada Statale 106 Jonica. Versace ha ribadito come la gestione di oltre 1800 km di strade non possa ricadere esclusivamente sulla Città Metropolitana senza adeguate deleghe e supporti.

"Il vero punto è la sinergia istituzionale - ha concluso - perché solo un fronte comune può affrontare le criticità dei territori periferici. Io continuerò a metterci la faccia fino all'ultimo giorno di mandato, come ho sempre fatto".

Un intervento che accende il dibattito politico e rilancia con forza il tema della sicurezza infrastrutturale nell'area ionica e nelle zone interne della Città Metropolitana.

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