Le aree mercatali di Reggio Calabria al centro di un nuovo progetto di riordino che punta a trasformarle da semplici spazi di commercio a veri e propri motori di sviluppo urbano, sociale ed economico
A illustrarne la visione sono il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia e l'assessore alle Attività produttive Alex Tripodi, commentando la proposta di riorganizzazione già approvata in commissione comunale.
«Attraverso un programma elaborato guardando alle tendenze dei mercati urbani di diverse città italiane ed europee – spiegano – l'Amministrazione comunale di Reggio Calabria punta a rilanciare i mercati cittadini non solo come luoghi di scambio commerciale, ma come fulcri di sviluppo urbano integrato».
Secondo l'impostazione del progetto, l'obiettivo è quello di investire su un modello di sviluppo equilibrato in cui economia, cultura e comunità tornino a intrecciarsi nei luoghi simbolo della vita quotidiana. I mercati, dunque, non più soltanto spazi di vendita, ma strumenti di rigenerazione urbana e coesione sociale.
Il programma, elaborato dal Settore Sviluppo Economico, Cultura e Turismo, prevede una profonda riorganizzazione del commercio su aree pubbliche. Tra le principali novità: nuovi bandi pubblici per le concessioni nel rispetto della normativa europea, riorganizzazione di mercati strategici come Tito Minniti e Botteghelle, e un rafforzamento delle attività di contrasto all'abusivismo commerciale.
Prevista inoltre l'istituzione del nuovo mercato di Arghillà, pensato per rispondere alle esigenze di un quartiere in crescita, insieme alla valorizzazione dei mercati periferici attraverso una programmazione settimanale più efficiente.
Il piano include anche l'introduzione di mercati innovativi dedicati a filiera corta, sostenibilità e attrattività turistica, oltre a un processo di digitalizzazione dei servizi per operatori e cittadini. Centrale anche la rigenerazione urbana, con interventi su arredo, sicurezza, pulizia e qualità degli spazi pubblici.
«La proposta – sottolineano Battaglia e Tripodi – rappresenta una scelta chiara: riportare legalità e ordine in una visione strategica per un settore fondamentale della città. I mercati tornano a essere strumenti di inclusione e livello di sviluppo economico. Non si tratta solo di una riorganizzazione tecnica, ma di una vera politica di sviluppo capace di generare economia sana e duratura».
In conclusione, l'Amministrazione evidenzia come gli impatti attesi vadano oltre il solo aspetto commerciale: il riordino punta infatti a una trasformazione complessiva della città, con un investimento sulla qualità della vita urbana e su uno sviluppo più equilibrato, innovativo e sostenibile.