Giornata Nazionale sulla Povertà Educativa: a Palazzo Campanella i giovani al centro del cambiamento

Gli studenti sono stati accolti dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e da Monsignor Attilio Nostro, vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea

Sono stati i giovani i veri protagonisti dell’iniziativa promossa dal Corecom Calabria, in sinergia con la Presidenza del Consiglio Regionale, in occasione della terza Giornata Nazionale sulla Povertà Educativa. Un appuntamento pensato per mettere al centro ragazzi, comunicazione e nuove forme di partecipazione.

Nella cornice di Palazzo Campanella, gli studenti sono stati accolti all’interno dell’Aula consiliare, dove hanno preso parte a un’esperienza innovativa che ha unito musica e media. Non semplici spettatori, ma partecipanti attivi: i giovani sono stati coinvolti in un percorso dinamico fatto di interazione, valutazione e scelta.

La giornata ha rappresentato molto più di una cerimonia. Il format proposto ha infatti valorizzato il contributo diretto degli studenti, chiamati ad animare l’incontro con idee, linguaggi e strumenti propri della loro generazione.

Elemento distintivo dell’iniziativa è stato anche il coinvolgimento delle radio calabresi, protagoniste nella realizzazione di un format musicale originale. Un progetto capace di creare un ponte tra generazioni, sfruttando il linguaggio universale della musica per favorire dialogo e condivisione.

Alla manifestazione hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, e Monsignor Attilio Nostro, vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e presidente dell’Osservatorio Media e Minori. La loro presenza ha sottolineato l’attenzione delle istituzioni e del mondo ecclesiale verso temi come la fragilità giovanile e la povertà educativa.

Nel suo intervento, Cirillo ha portato il saluto dell’Assemblea legislativa, evidenziando l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nei processi di crescita del territorio. Ha inoltre ribadito il ruolo delle istituzioni come luoghi aperti e inclusivi, capaci di accogliere e valorizzare la partecipazione dei cittadini, in particolare dei più giovani.

“Oggi questo spazio si apre a voi, alle vostre idee e alla vostra sensibilità - ha dichiarato il presidente del Consiglio Regionale - Quando si parla di povertà educativa si pensa spesso a ciò che manca. Dobbiamo invece partire da ciò che possiamo costruire insieme”.

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