Referendum sulla giustizia: oggi e domani gli italiani al voto

Autore Grazia Candido | dom, 22 mar 2026 09:34 | Referendum Giustizia Italiani Voto

Urne aperte, in gioco la riforma dell’ordinamento giudiziario


Oggi e domani, i cittadini italiani sono chiamati a esprimersi in un referendum sulla giustizia che punta a confermare o respingere una riforma dell’ordinamento giudiziario. La consultazione arriva dopo un lungo iter parlamentare e si inserisce in un dibattito politico e istituzionale tra i più delicati degli ultimi anni.

Il quesito referendario riguarda una revisione dell’organizzazione della magistratura, con particolare attenzione ai rapporti tra giudici e pubblici ministeri e al funzionamento degli organi di autogoverno della giustizia.

Secondo i sostenitori della riforma, l’obiettivo sarebbe quello di rendere il sistema più efficiente e più chiaro nella distinzione dei ruoli. I critici, invece, temono possibili effetti sull’autonomia e sull’indipendenza della magistratura.

Il voto si svolge su due giornate, con i seggi aperti oggi (dalle ore 7 alle 23) e domani (dalle 7 alle 15) per permettere la più ampia partecipazione possibile. Gli elettori devono scegliere tra il “Sì”, che conferma la riforma, e il “No”, che la respinge mantenendo l’attuale assetto normativo.

Trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto il quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti.

La campagna referendaria ha visto un forte coinvolgimento delle forze politiche e delle associazioni di categoria. Il tema della giustizia, da sempre centrale nel dibattito pubblico italiano, è tornato al centro dello scontro tra chi invoca una riforma strutturale e chi difende l’impianto attuale.

Analisti e osservatori sottolineano come l’esito della consultazione possa avere riflessi non solo sul sistema giudiziario, ma anche sugli equilibri politici complessivi.

Alla chiusura dei seggi, prevista per domani, prenderà il via lo spoglio delle schede. I risultati saranno seguiti con attenzione da istituzioni, partiti e opinione pubblica, in attesa di capire quale direzione prenderà la giustizia italiana nei prossimi anni.


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