L'associazione evidenzia la mancata copertura reale dei danni
Assoutenti interviene sul dibattito relativo alle polizze catastrofali obbligatorie per le imprese, alla luce dei danni causati dal ciclone Harry e dei recenti eventi calamitosi che hanno colpito Sicilia, Calabria e Sardegna e "delle dichiarazioni istituzionali che rischiano di trasformare uno strumento ancora sperimentale in un fattore di disuguaglianza sociale ed economica".
"Il sistema delle polizze catastrofali è ancora in una fase chiaramente sperimentale, e utilizzarlo oggi per discriminare tra imprese 'meritevoli' o meno di ristori pubblici è profondamente sbagliato, soprattutto quando l'obbligo assicurativo non corrisponda a una copertura reale ed efficace dei rischi che colpiscono il territorio", dichiara Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti.
"Da un lato si impone un obbligo alle imprese, dall'altro si escludono dalla copertura proprio quegli eventi che oggi producono i danni più rilevanti, realizzando una contraddizione evidente".
La normativa, ricorda Assoutenti, prevede come rischi assicurabili obbligatori esclusivamente: alluvione, inondazioni, esondazioni, terremoti e frane.