Calabria Verde avvia una nuova stagione della gestione forestale: adottato il Piano per Pellegrina, Cinquemiglia e Montagna Magna

Autore Giorgia Rieto | gio, 22 gen 2026 16:50 | Gestione-Forestale-Sostenibile Cinquemiglia Foresta-Di-Serra-Nicolino

Il Piano interessa circa 2.000 ettari di boschi demaniali e rappresenta il primo tassello 

Con l’adozione del Piano di gestione e assestamento forestale dei complessi demaniali Pellegrina, Cinquemiglia e Montagna Magna, l’Azienda Calabria Verde dà ufficialmente avvio a una nuova fase della pianificazione del patrimonio forestale regionale. Un passaggio strategico che segna l’inizio di un modello organico e sostenibile di gestione delle foreste pubbliche calabresi.

Il Piano interessa circa 2.000 ettari di boschi demaniali e rappresenta il primo tassello di un percorso più ampio destinato a coinvolgere l’intero patrimonio forestale regionale, che si estende per circa 60.000 ettari su tutto il territorio calabrese. Un’area di straordinario valore ambientale, che include anche importanti Zone Speciali di Conservazione, come le Foreste di Cinquemiglia, il Varconcello di Mongrassano e la Foresta di Serra Nicolino – Piano d’Albero, riconosciuta anche come Riserva naturale biogenetica.

Il Piano, con validità quindicennale, è stato redatto in coerenza con la Strategia forestale europea 2030, la Strategia forestale nazionale e il Testo Unico Forestale, ponendosi l’obiettivo di coniugare tutela della biodiversità, contrasto ai cambiamenti climatici e sviluppo economico delle aree interne.

Dal punto di vista tecnico, Calabria Verde ha puntato su un approccio innovativo, affiancando ai tradizionali rilievi forestali l’utilizzo delle tecnologie di precision forestry. L’impiego di sistemi LiDAR e laser scanner terrestri ha consentito una mappatura dettagliata del territorio, compresi circa 100 chilometri di viabilità forestale.

L’area è stata suddivisa in 85 comparti forestali e 19 unità colturali. Il paesaggio è caratterizzato prevalentemente da faggete naturali, che coprono circa la metà della superficie pianificata, affiancate da boschi misti di latifoglie, cerrete e rimboschimenti di conifere. Gli interventi previsti saranno graduali e mirati, basati su tagli colturali sostenibili e pienamente rispettosi degli equilibri ecologici.

Alla base del Piano c’è una visione moderna della foresta, non più intesa soltanto come risorsa legnosa, ma come ecosistema complesso capace di offrire servizi fondamentali: assorbimento della CO₂, difesa dal dissesto idrogeologico, tutela della biodiversità, fruizione turistico-ricreativa e miglioramento del benessere ambientale.

Elemento centrale del progetto è l’orientamento verso la certificazione di Gestione Forestale Sostenibile (PEFC), passaggio strategico per valorizzare il legno locale, rafforzare la filiera corta foresta–legno e ridurre la dipendenza dalle importazioni.

«Questo Piano – sottolinea il direttore generale di Calabria Verde, Giuseppe Oliva – vuole essere un modello pilota per la gestione futura delle foreste demaniali regionali: uno strumento capace di coniugare conservazione della natura, lotta al cambiamento climatico e sviluppo socioeconomico sostenibile, contribuendo a riscrivere il modello organizzativo della futura forestazione in Calabria».

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