Da Arghillà,
Mosorrofa, Rione Marconi, Sala di Mosorrofa e Mortara-San Gregorio
I
cittadini di Arghillà, Mosorrofa, Rione Marconi, Sala di Mosorrofa e
Mortara-San Gregorio comunicano che Martedì 31 ottobre ore 16.00 a Piazza
Italia si svolgerà una protesta pacifica per chiedere l'immediata rimozione
della spazzatura accumulata e bonifica delle aree interessate da discariche a
cielo aperto e cumuli di rifiuti anche tossici. La situazione igienico
sanitaria delle zone da cui proveniamo è ormai al collasso. Da anni noi
cittadini - si legge nella nota - lottiamo per far comprendere alle autorità preposte che la situazione
è arrivata al punto di non ritorno. Tonnellate e tonnellate di spazzatura
quotidianamente vengono sversati da delinquenti e senza coscienza sulle nostre
strade, negli angoli dei quartieri e ovunque trovano uno spazio adatto. La
ciliegina sulla torta è che a queste enormi discariche periodicamente viene
dato fuoco. Diossina, tossine che la gente residente è costretta a respirare
con tutte le conseguenze del caso. Chiunque vi si trova a passare respira quell’aria
malsana inalando tutte le porcherie prodotte. C’è in atto uno studio
epidemiologico, a cura del CNR, ispirato dalla visita nelle nostre zone della
garante per la Salute della Regione Calabria, prof.ssa Anna Maria Stanganelli,
per capire la correlazione tra la presenza delle discariche, dai roghi che si
susseguono e l’aumento di tumori nelle zone interessate. Tutte le autorità
interessate ad oggi hanno fatto orecchie di mercante. A parole si sono dette
pronte a intervenire ma la realtà è stagnante e in putrefazione. Le cinque
realtà interessate dallo studio, saranno a Piazza Italia per dire ancora una
volta a Comune, Prefettura, Città Metropolitana, Regione, ASL, Procura della
Repubblica che ci si deve svegliare. Non vogliamo aspettare la conclusione dello
studio per sapere se le discariche, incendiate o meno, incidono sulla nostra
salute. Lo sappiamo già e lo sanno anche tutte le autorità che hanno ben
presente il problema. Scendiamo in piazza per dire basta attese! La nostra
salute è a rischio, il diritto alla salute non puo’ continuare ad essere
negato. Chiediamo immediata rimozione dei rifiuti e bonifica delle aree
interessate e siamo pronti a dare seguito a proteste e presidi fintanto che le
istituzioni non interverranno.