"Domenica prossima ci sarà un corteo pacifico e gioioso per opporsi alla distruzione del
paesaggio"
I cittadini calabresi e le varie realtà della regione sono in agitazione
contro l’invasione delle pale eoliche, che stanno invadendo, come le
cavallette, le bellezze del territorio. Dal Pollino all’Aspromonte, passando
per la Sila e le Serre, nessun colle sembra debba essere risparmiato, da scelte
scellerate, che rovineranno queste montagne, le valli e le meraviglie, che
offrono allo sguardo e al benessere delle popolazioni e dei turisti che le
percorrono. A partire da Antonimina, domenica 8 ottobre, alle ore 10.00, con
partenza dal cimitero, un lungo corteo si snoderà lungo le strade strette e le
curve (allargate per il passaggio dei tir di trasporto del mostro) della
frazione Tre Arie per raggiungere la vetta del Martilla, vicino alla fontana
che da anni disseta i residenti e non solo. Il posto prescelto per alzare la
torre a confronto con la meraviglia del colle Tre Pizzi. Sarà un corteo
gioioso, accompagnato dalle voci dei partecipanti e dalle musiche dei
suonatori. Una protesta che coinvolgerà altre realtà della Calabria, che si
stanno battendo contro scelte che sotto le mentite spoglie di “Green”, servono
solo alle multinazionali del settore, spesso di altri paesi, che alla fine del
ciclo lasceranno i residui delle ferraglie. L’ecologia è rispetto del territorio,
delle sue peculiarità storiche, archeologiche, ambientali e non predazione di
queste ricchezze. Domenica sarà anche un incontro tra comitati di tutta la
regione per costituire il Coordinamento “No Eolico Calabria”, per definire le
strategie, iniziative e proposte per opporsi allo scempio delle bellezze
calabre - chiosa la nota degli organizzatori.