Animali usati come inneschi. La denuncia di AIDAA che scrive nero su bianco il grande timore
Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa diffusa dall'associazione Italiana difesa animali e ambienti AIDAA.
Sono centinaia gli animali fuggiti, molti specialmente i selvatici quelli morti e tanti anche quelli fuggiti in questi giorni a causa degl incendi che hanno interessato le regioni del sud e la Sicilia, ci vorranno giorni per avere un quadro completo della situazione sia per quanto riguarda la conta dei danni ambientali (ingentissimi) sia per quanto riguarda il quadro degli animali dispersi, scappati o morti. Ma oltre alle questioni citate se ne affaccia un'altra che come un mantra torna ogni anno nella stagione degli incendi. quello degli animali usati come inneschi. L'associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente AIDAA torna sulla vicenda precisando che dalle indagini ufficiali non sono mai emersi elementi certi dell'utilizzo di animali a cui viene dato fuoco come inneschi degli incendi estivi: "E' una questione di cu si parla da anni ma che non è mai emersa nella sua completezza- scrivono gli animalisti di AIDAA- ma che non si può escludere che questa pratica sia stata usata e lo sia ancora in alcuni casi, Per questo vogliamo ricordare in cosa consiste: un animale di solito cane o gatto viene cosparso di benzina o di altro liquido infiammabile e viene poi incendiato e lasciato libero in zone dove è presente vegetazione secca. L'animale prende fuoco e preso dal panico corre incendiando le zone circostanti - continuano gli animalisti di AIDAA- con una fine orribile per gli animali incendiati che ovviamente alla fine muoiono bruciati vivi".