L'intervento dopo un caso avvenuto nel territorio di Cinquefrondi
Lav ed Enpa denunciano un ennesimo caso di
inadempianza delle amministrazioni comunali nella provincia di Reggio Calabria.
Nello specifico, il caso riportato nella
nota riguarda l’intervento nella giornata di ieri di alcuni volontari in
seguito alla segnalazione di una cagna gravida in difficoltà sul territorio comunale
di Cinquefrondi.
Nonostante la richiesta di intervento da
parte degli organi comunali competenti – spiega la nota - i volontari hanno
provveduto loro a farla ricoverare presso una clinica della zona.
“Non è il primo caso di inadempienza delle istituzioni
locali” – spiegano i volontari che evidenziano come nello specifico del comune
interessato dall’intervento, manchi un programma di prevenzione e contenimento
delle nascite di cani e gatti.
Il Comune, non avendo una propria struttura
veterinaria ne un canile sanitario, ha una convenzione con il canile di Sant’Ilario
che però è strapieno e non può più accogliere randagi.
Purtroppo, spiegano i volontari, nonostante
sia stato fatto tutto il possibile la cagna è deceduta a seguito delle
complicazioni per il parto e il ritardo dei soccorsi.
L’Enpa denuncia aspramente le criticità emerse dalla mala gestione, o
per meglio dire, l’assoluta assenza delle istituzioni in tema di randagismo.
Con una missiva indirizzata al Sindaco e all’Asp provinciale di Reggio C, richiama
con urgenza le istituzioni ad adottare tutte le misure necessarie per il
soccorso di animali in difficoltà, la prevenzione del diffondersi del randagismo
e la messa in sicurezza di cani e gatti vaganti.