Si tratta delle strisce di materiale bianco e verde vegetale flottante in mare.
Per un uomo o donna di mare, amici dei laghi e dei fiumi, coloro che vivono e navigano le acque dei mari, dei laghi e dei fiumi, non è un evento insolito imbattersi in lunghe e non gradevoli strisce di materiale vegetale, rifiuti di ogni genere, consistenza e forma, generalmente flottanti alla deriva. Il fenomeno molto consueto prende il nome convenzionale di "Marine Litter"». Questo è quanto viene spiegato in un comunicato dell'ARPACAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria).
Tali eventi seguono La Rosa dei Venti, significando come il moto originato dal flusso e direzione dei venti cardinali dei quattro quadranti circolari, Nord-Est, Est-Sud, Sud-Ovest e Ovest-Nord, ogni quadrante pari a 90 gradi, fino a completare l'angolo giro, pari a 360 gradi. I venti di Tramontana, (provenienti da nord, di Levante, (provenienti da est), di Ostro-Mezzogiorno, (provenienti da sud), di Ponente, (provenienti da ovest), notoriamente indicati nella Rosa dei Venti, generano il moto e la direzione, verso cui flottano i materiali vegetali (marine litter) galleggianti, fino a giungere nelle spiagge, cale, darsene, porti, insenature, baie, golfi e lungo le sponde/rive di fiumi e laghi.
In linea generale - si legge nella nota -, le storie di naviganti e pescatori ci insegnano che
non c'è di che preoccuparsi se tali micro vegetali flottanti creano strisce
visibili ad occhio nudo o con l'ausilio di strumenti ottici diurni e visori
notturni; quello che è da ritenere preoccupante sono i tronchi e rami di alberi
a medio e alto fusto, veicolati dalle acque dei fiumi in piena, a causa delle
persistenti ed abbondanti piogge.
Il navigante professionale e sportivo c.d. da diporto - prosegue la nota -, sa di dover
prestare molta attenzione nel corso della navigazione, limitando ove possibile,
di intraprendere la navigazione (se non commerciale), navigando sotto costa e
in prossimità di aste fluviali navigabili, torrenti e fiumare, in ragione del
fatto che non è un raro evento imbattersi o andare a "sbattere" con
la propria imbarcazione o natante da diporto, contro tali rami e tronchi
d'albero semi sommersi dalle acque chiamati, " corpi acquei semi
sommersi", galleggianti o flottanti che dir si voglia.
Durante la stagione estiva, i “Marine Litter”, sono visibili vicino alle foci dei fiumi e a breve distanza dalla costa. I colori di tali strisce di materiale flottante varia per natura e consistenza, a seconda della propria fonte di produzione. Se sono il risultato di un mix di materiale legnoso, erboso e fogliame, la striscia è colore marrone-verdastro, mentre se sono formati da alghe in filamenti come quelli della posidonia, assumono una colorazione marroncino chiaro. Altra cosa, purtroppo, sono le lunghe o brevi strisce, originate dai criminali ambientali etichettati dall'annuale e dettagliato Rapporto Ecomafie di Legambiente come eco-mafiosi o eco-criminali.
Non mancano ogni anno migliaia e migliaia di reati denunciati dal
personale delle Agenzie Regionali e Provinciali per la Protezione dell'Ambiente - sottolinea l'ARPACAL,
dagli uomini e donne delle Polizie Locali e Provinciali, dalle Guardie
Ambientali Volontarie, dagli appartenenti al Corpo delle Capitanerie di
Porto-Guardia Costiera, dalle singole Forze di Polizia, Carabinieri, Polizia di
Stato e Guardia di Finanza, alle competenti Procure della Repubblica, presso i
Tribunali, così come non sono rari gli arresti dei responsabili di eco-reati,
condannati con pene severe.
L'impegno da parte delle Istituzioni, del Volontariato e Pubbliche Autorità Regionali, non manca ed è sempre più costante, consistente, incessante e rilevante, in termini di risorse strumentali, ore e giornate di lavoro. Le tecniche e i metodi di previsione, prevenzione e contrasto, sono avanzati: personale e automezzi non “sponsorizzati”, uso di droni per il monitoraggio aereo del territorio, dei corsi d'acqua superficiali e marini destinati alla balneazione, l’impiego di ROV, sofisticati droni sottomarini per l'esplorazione subacquea delle acque dei fondali marittimi, fluviali e lacuali.
L’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Regione
Calabria - si legge ancora - sta affrontando con molta determinazione, cooperando con le Forze di
Polizia e la Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, lo sversamento abusivo e
illegale delle acque re-flue (prelevate dalle civili abitazioni, attività
produttive e imprese commerciali di ogni genere non ancora collettate alla rete
fognaria del proprio Comune) da parte di auto spurghi che illegalmente (e per
massimizzare i profitti), continuano a sversare abusivamente i reflui urbani e
industriali, nelle acque superficiali, oppure bypassano illecitamente i
depuratori con conseguenti gravi danni ambientali, scaturenti dal non corretto
processo di trattamento e depurazione delle acque reflue urbane e industriali.
Questa stagione estiva già vede impegnati lungo il territorio e le acque
costiere delle cinque province della Regione Calabria, uomini, donne e mezzi di
ARPACAL, al fine di prevenire e mitigare i rischi di illeciti ambientali in
danno della salute pubblica in generale e dell'ambiente acqueo marino in
particolare.
Squadre operative dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente, in
attuazione delle emesse Ordinanze e Direttive Operative impartite dal Presidente
della Regione Calabria, On. Roberto Occhiuto, composte da Operatori Tecnici,
Rilevatori parametrici ambientali, Analisti, Fisici, Chimici, Biologi,
Ingegneri ambientali, sono e saranno impegnate tutti i giorni e le ore della
settimana, con turni di pronta reperibilità e disponibilità operativa, allo
scopo di assicurare un ambiente più salubre e acque marine balneabili ai
cittadini e turisti presenti sulle spiagge e sul territorio della nostra
regione per proteggerla e preservarla da persone malavitose senza scrupoli e
privi di dignità personale.
Giornalmente l'Assessore all'Ambiente Prof. Marcello Minenna, s’impegna
insieme al Commissario Straordinario Arpacal e al Direttore Generale del Dipartimento
Territorio e Tutela del Territorio, Ing. Salvatore Siviglia, per coordinare
quanti a diverso titolo operano a difesa e protezione dell'ambiente terrestre e
marittimo, cooperando senza alcuna riserva e con totale disponibilità per il
bene della biodiversità, delle coste e delle acque tutte della Calabria.