Ricerca
della Pro Loco di Cardeto in collaborazione con L’Altro Aspromonte
Si è concluso il lavoro iniziato circa sette mesi
addietro sui toponimi presenti nel territorio di Cardeto, piccolo paese in
provincia di Reggio Calabria, facente parte dell’area grecanica.
I toponimi sono le tracce che l’uomo, negli anni,
ha lasciato sul territorio, usati per individuare un determinato luogo (frazione,
località, monte, ecc.) la cui etimologia è spesso sconosciuta. Interpretarla
costituisce un vero ed impegnativo lavoro che, a volte, nasconde la storia di
chi un tempo viveva quel luogo. Per lo studio toponomastico di un sito assume un
valore indispensabile la forma dialettale, unitamente alla corretta dizione, per
ricostruirne la forma originaria; altrettanto rilevante sono, poi, le
documentazioni storiche e orali disponibili. È necessario, infatti, conoscere
il sito geografico e la storia della località, le caratteristiche e la lingua
del territorio per ottenere uno studio maggiormente veritiero; fondamentali,
pertanto, sono le conoscenze diffuse tra la gente che abita e vive quel dato
luogo.
Questo tipo di ricerca è stata fortemente voluta
dalla Pro Loco Cardeto E.T.S. che ha contattato il prof. Alfonso Picone Chiodo per
avviare una collaborazione con l’obiettivo di valorizzare le proprie radici e
creare uno sviluppo reale e sostenibile del territorio cardetese. Il prof. Picone
Chiodo, infatti, è uno dei massimi conoscitori dell’Aspromonte e gestisce il
sito www.laltroaspromonte.it, vero
e proprio centro di documentazione della nostra montagna. In particolare, sulla
toponomastica sta conducendo una ricerca in alcuni paesi dell’area grecanica raccogliendo
ben 800 toponimi. Con la consulenza cartografica del dottore forestale
Francesco Manti sono stati resi disponibili in una mappa nella pagina www.laltroaspromonte.it/cartografia/#toponimi-dellarea-grecanica che con
quelli di Cardeto giungono a ben mille lemmi.
Ha così evitato che l’oblio della memoria
cancellasse per sempre quei luoghi. La Pro Loco, quindi, con entusiasmo ha aderito
a questa iniziativa per fare rinascere luoghi oggi abbandonati. Con questo fine, ha coinvolto la popolazione per
portare alla luce la storicità dei toponimi presenti sul territorio di Cardeto.
Preziosa è stata la collaborazione dei soci della Pro Loco nel rintracciare i
diversi toponimi, le informazioni su di essi e indispensabile il coordinamento
del prof. Picone Chiodo.
L’ idea di studio e di ricerca dei toponimi
cardetesi è stata, altresì, sposata dalla dirigente scolastica dell’I.T.T.
“Panella-Vallauri” della città Metropolitana di Reggio Calabria, la prof.ssa
Marino Teresa, cha ha voluto coinvolgere, tramite attività di P.C.T.O.
(alternanza scuola-lavoro), gli alunni di alcune classi dell’indirizzo di
“Informatica e Comunicazione”. Gli studenti, sapientemente guidati dal prof. Stefano
Infantino, stanno contribuendo alla ricerca sul territorio cardetese, portando
innovazione e modernità al lavoro avviato dalla Pro Loco con l’ideazione di
un’applicazione utile nella seconda fase della ricerca.
A breve, infatti, si inizierà a percorrere il
territorio e tramite l’app, la mappa verrà implementata registrando ulteriori
toponimi con la loro esatta geolocalizzazione, le curiosità, le foto, ecc.
Un moderno strumento, facile nell’uso, che darà la
possibilità ai viaggiatori/escursionisti di conoscere quei luoghi anche dal
punto di vista storico e tradizionale.
Emozioni evidenti da parte di tutti i partecipanti,
entusiasmo sprizzante dagli studenti coinvolti nel progetto e profonda felicità
da parte dell’intera comunità di Cardeto nel vedere il proprio paese
protagonista di una così importante attività di ricerca per far riemergere dal
passato la memoria dei luoghi.