Reggina, è sempre crisi. Anche il Parma corsaro al Granillo

Autore Redazione Web | sab, 04 mar 2023 18:57 | Reggina Parma Vasquez Playoff Serie B

Ai ducali basta una rete di Vasquez al 67'.

A una Reggina in caduta libera non basta neppure il ritiro per risollevarsi e uscire da un pericoloso vortice di risultati che, nel girone di ritorno, ha fatto segnare un ruolino di marcia da serie C: 2 vittorie e ben 7 sconfitte. A un Parma altalenante, sceso in riva allo Stretto dopo la sconfitta interna con il Pisa, basta una rete di Vasquez per sbancare il Granillo, divenuto ormai terra di conquista per molti.

L'undici di Inzaghi è quello che ha portato i 3 punti con il Modena, ovvero Colombi, Pierozzi, Cionek, Gagliolo, Di Chiara, Hernani, Majer, Fabbian, Rivas, Menez e Strelec, ma il risultato non è lo stesso. Intanto, al 13', il tabellone dello stadio riproduce l'immagine di Davide Astori a 5 anni dalla sua morte, un omaggio della società amaranto nel ricordo dello sfortunato difensore. I ritmi sono blandi da entrambe le sponde e per vedere un tiro in porta bisogna attendere il 15' con un doppio tentativo degli ospiti con Colombi che si fa trovare pronto. 

Eppure, il Parma non ruba l'occhio, rumina calcio al pari degli amaranto, affidandosi alle idee di Vasquez e Mann nonché alla verve di Bernabé. La Reggina ci mette un po' per farsi vedere ed è il solito Menez ad accendere la luce. Prima, con un magistrale assist di esterno, serve Rivas che salta Ansaldi ma viene fermato da Buffon in uscita bassa. Subito dopo, lo stesso numero 7 offre un assist al bacio a Strelec che in estirada non arriva a deviare il pallone verso la porta. Passano pochi minuti e lo stesso attaccante sloveno colpisce il palo, ma partendo da una posizione di offside.

La partita sembra poter girare ma la squadra di Pecchia torna a farsi vedere prima con Estevez che devia verso la porta un corner dalla sinistra, poi sempre Vasquez, dal limite dell'area piccola prova la rovesciata. In entrambi i casi, Colombi si fa trovare pronto e blocca senza patemi.

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo con ritmi blandi che, in questa fase, sembrano favorire lo scattista Rivas che mette in difficoltà la difesa ospite. L'honduregno, infatti, crea la più ghiotta delle occasioni al 53', con un pallone messo a centro area che però Fabbian non calcia con la consueta forza e precisione consentendo a Buffon un intervento non complicato.

Quindi la girandola dei cambi che, a conti fatti, premia Pecchia. l'ingresso di Zanimacchia e soprattutto di Camara ridanno verve al Parma che trova la rete sull'asse Camara-Ansaldi-Vasquez che sul cross dell'argentino deve solo appoggiare di testa in fondo alla rete.

La Reggina prova a reagire e al 72' una grande azione orchestrata da Hernani, Menez e Fabbian si conclude con la palla che torna nei piedi del brasiliano che però non riesce a calciare da centro area. Due minuti dopo, ci prova anche il neoentrato Cicerelli (Reggina che si mette a 3 dietro) con il pallone che finisce alto. Di tanto in tanto, il Parma prova qualche contropiede e, dopo un errore di DI Chiara, è ancora Colombi a salvare sul solito numero 10 del Parma (Vasquez), autentico best player di giornata.

All'83' forse l'unica notizia positiva per la Reggina: fa infatti il proprio ritorno in campo, dopo 7 mesi di stop per rottura del tendine d'Achille, Galabinov. I padroni di casa, quasi con la forza della disperazione, provano a creare qualcosa. L'ultimo ad arrendersi è capitan Menez che prova anche a far da sè, ma la sua conclusione finisce fuori. La difesa del Parma sputa fuori ogni cross e, in una ripartenza, ancora Vasquez sfiora la doppietta personale servito dall'onnipresente Bernabé.

Prima del triplice fischio, c'è giusto il tempo di protestare per un presunto fallo in area su Cicerelli, ma Irrati è sicuro: «abbiamo controllato, non c'è nulla». E nulla rimane a questa Reggina che continua la propria discesa in classifica. Adesso, il nono posto occupato dal Palermo, prima formazione fuori dai playoff, dista appena 4 punti. Urge un cambio di rotta e di mentalità per una squadra che sembra aver smarrito grinta, sicurezze e sorriso.

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