Il quindicenne è uno dei talenti più promettenti del pugilato sullo Stretto
Per il dual Match contro la Nazionale Croata spicca il successo in
campo Internazionale contro il Croato Nico Goreta per il giovanissimo Santo Ielo,
pugile reggino classe 2007. Si tratta di uno dei talenti più puri, emersi
dalle giovanili del team Amaranto Boxe – Flash Natoli e che a fine gennaio, dopo
la conquista della cintura e la medaglia d’oro al torneo nazionale “Round
Robin” in una tre giorni di match,
svoltasi presso il Centro Commerciale Porte di Catania e organizzata dalla
Cavallaro Boxing Team, il Dt Nazionale Maschile Junior, Maestro Franco
Federici, ha convocato il giovanissimo quindicenne Santo Ielo, 190 cm per 70 kg
di peso allenato dal padre Paolo, per il ritiro con la Nazionale azzurra ed il
successivo dual match contro la Nazionale Croata.
Le sue doti di agilità, nonostante l’imponente stazza fisica, a
cui abbina grande rapidità, velocità ed esplosività e una
capacità realizzativa di colpi fuori dal comune, lo portano a prendersi la
ribalta anche in campo Internazionale.
Santo, figlio d’arte, è nato Reggio Calabria il 2 ottobre
del 2007 e vive nel popoloso quartiere di Pellaro. A sette anni inizia a boxare,
sotto la guida del padre, nella palestra del maestro Giuseppe Fedele e si mette
subito in luce per il talento fuori dal comune che lo porta fin da subito sul podio
vincendo quattro tornei Regionali, una medaglia d’oro al Trofeo Coni,
una medaglia d’argento alla coppa Italia giovanile ed un bronzo a squadre al
Trofeo Coni'.
Esordisce da pugile agonista all’età di appena 13 anni, battendo
il record di debuttante più giovane e subito vince il torneo
interregionale e la medaglia di bronzo al campionato Italiano Schoolboy. In
quella circostanza viene notato dai supervisori della Nazionale Italiana e nel
giugno dell’anno successivo viene convocato in maglia azzurra. Ma un infortunio
lo tiene fuori dal ring per più di un anno.
Oggi si lascia alle spalle quel periodo buio ed è tornato più
forte e motivato di prima, conquistando nuovamente la maglia azzurra. Sentito
il giovanissimo talento reggino afferma: “è una grande emozione e una soddisfazione
personale immensa dopo tutto quello che ho sopportato. Sinceramente non mi
aspettavo neanche di tornare nel giro azzurro così in fretta. La rivincita
credo di essermela già presa vedendo che dopo tanto tempo sono ancora
considerato utile per la Nazionale Italiana. È stata, personalmente,
un’esperienza che mi è servita molto. A 15 anni, quando arrivi a confrontarti
con pugili più esperti di te, hai solo da imparare e mi servirà per il proseguo
della carriera, ringrazio i miei compagni di squadra ed i tecnici Federici e Autorino
che in questi giorni mi hanno fatto crescere come pugile e come ragazzo. Per
ultimo e non per ordine di importanza, voglio ringraziare in modo particolare mio
padre e mio allenatore per i grandi sacrifici che ogni giorno affronta, il
Campione Francesco Versaci, mio padrino e sparring partner, tutto il mio Team
compresi il maestro Giuseppe Fedele, Salvatore Pace, Alfredo Natoli ed il mio
nutrizionista il dottor Domenico Prestia. Ad Maiora”.