Le parole del difensore amaranto intervenuto a 'Fuorigioco'
Le parole di Federico Giraudo, calciatore della Reggina, intervenuto ai microfoni di Andrea Ripepi nel corso della trasmissione 'Fuorigioco' su Reggio Tv.
Sull'avvio di campionato- Alla Reggina vorrei dare un voto alto ma preferirei farlo a fine stagione non adesso. Rispetto allo scorso anno ci sono delle differenze, sono arrivato a gennaio e siamo usciti dal vortice negativo nel quale era caduta la squadra, abbiamo ripreso il cammino e concluso il campionato in maniera positiva. Oggi si può tracciare un piccolo bilancio dopo tredici partite ma ancora la stagione è lunga. Ci sono differenze, le noto anche io così come tutti voi.
Le avversarie- Contro il Genoa siamo entrati in campo con un atteggiamento feroce e aggressivo; contro il Venezia non credo sia stata colpa dell'atteggiamento ma nel primo tempo abbiamo giocato male. Nel secondo tempo sia grazie ai nuovi entrati sia perché il Venezia è calato, siamo riusciti a portarla a casa. La sconfitta contro Parma e Perugia avrebbe potuto destabilizzare ma abbiamo reagito bene e le vittorie contro Genoa e Venezia ci possono dare quella spinta in più e consapevolezza che possiamo giocarcela con chiunque.Può capitare di giocare in terreni pesanti e non perfetti, una squadra tecnica può andare in difficoltà ma credo che guardando la profondità della nostra rosa, non dovrebbero esserci problemi perché abbiamo tante alternative in tutte le zone del campo. A centrocampo i centrimetri e forza fisica non mancano, questo potrebbe modificare l'impostazione di alcune partite perché siamo una squadra che tende giocare palla a terra ma data l'esperienza della squadra possiamo avere diverse alternative. La squadra ha ancora dei margini di miglioramento, ci sono ragazzi nuovi e qualcuno deve conoscerci e capire i punti di forza da poter dare.Tra le squadre che abbiamo affrontato, quella che mi è piaciuta di più è stata il Parma che mi ha fatto una bella impressione nonostante le tante assenze. Anche il Cagliari ha una rosa importante per la categoria, il Genoa si è dimostrata un'altra rosa fortissima però non mi ha impressionato moltissimo come aspettavamo un po' tutti.
L'ambiente di Reggio- A Pesaro le pressioni erano diverse, l'ambiente che c'è a Reggio Calabria non è paragonabile ad altre piazze italiane, il paragone con la Reggina non si può fare. A Venezia la sensazione era quella di giocare in casa, fuori casa c'è pienone di gente, la Curva ospiti è sempre piena. Contro il Genoa è stato pazzesco, anche in un contrasto c'è la spinta del pubblico che a fine anno ti può portare qualche punto in più.
Il mister e i compagni- Inzaghi è un trascinatore. Io non lo conoscevo, ha una mentalità vincente e la sta trasmettendo anche a noi calciatori. Quando vedi un allenatore che ha vinto tutto ed ha sempre voglia di fare qualcosa in più, ti dà una carica importante. Un segnale importante è la rotazione di tutta la rosa, anche chi entra dalla panchina riesce a fare il proprio lavoro in buona maniera. Nelle ultime settimane lo abbiamo dimostrato. Menez è un fuoriclasse, i minuti che è in campo sono importanti. È una garanzia e sicurezza in più anche per tutti noi.
Calcio e studio- Tempo ne ho abbastanza per fare tutto, mentalmente è importante dedicarsi anche su altro. È un percorso quello con lo studio che ho iniziato qualche anno fa e spero di concluderlo al più presto. È stato un piano parallelo che ho cercato di coltivare e sono contento per questo.
Preparazione- In settimana c'è stata l'amichevole con il Lamezia dove anche chi ha giocato di meno ha fatto minutaggio. Da domani ripartiamo per preparare la delicata partita con il Benevento. L'orario sarà strano, non è comune e non siamo abituati ma è così anche per la squadra avversaria. Loro sono una squadra esperta ma in Serie B le partite sono tutte uguali, dobbiamo pensare ad essere noi come abbiamo fatto in tante partite ad esclusione del primo tempo di Venezia. Qualunque ora sia abbiamo la consapevolezza che la gente allo stadio ci dà una mano e sarà presente un gran numero di pubblico.
Inzaghi contro Cannavaro- Tutti abbiamo vissuto quel Mondiale e nonostante avessi 8 anni ricordo tutto molto bene. Sono due campioni del mondo e farà effetto. È bello vedere che due calciatori che hanno fatto la storia del calcio siano in Serie B, aumenta il valore del campionato.
Messaggio ai tifosi- C'è poco da dire: tanti punti in casa li abbiamo fatti grazie a loro. Spero che contro il Benevento sia una buona cornice di pubblico e mi auguro che riusciremo a dare il massimo fino alla fine.