Il Coach: “Una vittoria inaspettata, ma meritata. Dedicata alla mia famiglia e a chi non c'è più”
La Reggio Bic ha scritto una pagina indelebile della
storia dello sport reggino, conquistando l'Eurocup 2 in un finale di stagione
da sogno. Al timone di questa impresa europea, il coach Antonio Cugliandro, che
in Tv, su Tiro da 4, all’interno del format condotto da Giovanni Mafrici
racconta emozioni, retroscena e progetti per il futuro. Cugliandro, ancora
visibilmente emozionato dopo la vittoria racconta del trionfo che, a suo dire,
ha sorpreso un po' tutti, compreso lui stesso. “Il fatto che la maggior parte
dei giocatori ora sono partiti o stanno partendo ti fa intendere che ci ha
accolto a sorpresa. Se avessimo saputo veramente di poter vincere, avremmo
festeggiato ancor meglio”.
“Ci sono svariati backstage della preparazione all'Eurocup, sia a livello
tattico che di preparazione all'arrivo. Col fatto di lavorare al futuro e al
prossimo roster, con la scusa preparavamo con i giocatori che arrivavano
dall'estero il quintetto per l'Eurocup”, spiega Cugliandro. Poi l'arma
inaspettata: “La carta di Faith, la giocatrice bulgara, ha cambiato tutto
quanto. Ci ha dato una grande mano”.
La Reggio Bic ha sconfitto lungo il
cammino avversarie di altissimo livello. “In questa Eurocup 2 abbiamo battuto
due squadre che partecipavano alle Champions Cup: Gran Canaria e Colonia. Noi
abbiamo sconfitto già nell'Eurocup 2 squadre che erano di coppe superiori”,
ricorda orgoglioso il coach.
E l'emozione più grande? “Sono riuscito a togliermi la soddisfazione di battere
tanti grandi coach: c'era un allenatore che ha vinto le Paralimpiadi sulla
panchina del Colonia poi Matteo Feriani del Gran Canaria, e quest'anno abbiamo
sconfitto Sedat İncesu, grande allenatore del Galatasaray. Una lista infinita
di allenatori che sono storici nel basket in carrozzina e che noi giovani
vediamo come esempio, come punto di arrivo.” La finale non è stata affatto
scontata. “Noi avevamo giocatori che l'anno scorso avevano perso la finale e
quindi vivevano quest'ansia, questo stress di dover dimostrare. Allo stesso
tempo, gli altri vivevano per la prima volta la loro prima finale. Avevamo
questo mix di emozioni divergenti. Io per primo ero teso prima della partita,
ma è stata una partita veramente bella.
L'Hannover era una grande squadra, c'è stata un'intensità pazzesca. Secondo me
questa vittoria ha un valore ancora più alto di quello che si possa pensare”,
confessa il coach.
A chi dedica questo trionfo?
"Bella domanda. Intanto sicuramente alla nostra
famiglia Cugliandro D'Anna, perché i sacrifici che facciamo lo sappiamo
solamente noi. Poi a tutte le persone che ci hanno aiutato e che ci aiutano da
anni, alle persone che non ci sono più. E poi io, nel mio piccolo, penso che me
la sono meritata, con i sacrifici giornalieri, macinando chilometri”.
Sul futuro, Cugliandro spiega che l'aggiornamento del ranking uscirà tra giugno
e luglio.
“Dovremmo essere quantomeno in Eurocup 1. Negli ultimi due anni
abbiamo perso solo la finale di Eurocup 3, abbiamo fatto un filotto di vittorie
incredibile".
Buone notizie per i tifosi: “Juninho ormai è uno di noi, lui è felice qua a
Reggio Calabria e sicuramente anche il prossimo anno farà parte della Reggio
Bic.” Sul resto del roster, invece, si lavora: “Dipende da tante cose, anche
dai partner a livello economico”.
Coach Cugliandro saluta con un sorriso e con la coppa più bella di sempre.
“Di tutte le coppe che abbiamo visto in questi anni, questa è veramente bellissima”.