Pre-gara caratterizzato dal "cartellino bianco" per premiare comportamenti meritevoli, atti di fair play e sportività
Il 6 aprile di 13 anni fa, con la Risoluzione A/RES/67/296, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituisce la Giornata Internazionale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace. La Giornata intende promuovere l'uso dello sport come strumento per garantire a tutti i diritti umani e uno sviluppo sostenibile. Lo sport ha il potere di cambiare il mondo; è un diritto fondamentale e un potente strumento per rafforzare i legami sociali, la solidarietà, il rispetto e promuovere lo sviluppo sostenibile e la pace.
Quest’idea di sport, questa dimensione sociale ed educativa della pratica sportiva e del gioco, sono i fattori che caratterizzano da oltre 80 anni l’impegno del Centro Sportivo Italiano e, nello specifico, il percorso di partecipazione, inclusione e cittadinanza del Csi di Reggio Calabria.
All’interno dell’iniziativa di giustizia e partecipazione, riconosciuta anche da Onu Italia, WHITECARDinSPORT26,
L’obiettivo della Diocesi di Locri attraverso la Direttrice della Caritas Carmen Bagalà, del già Garante Metropolitano dell’Infanzia Emanuele Mattia, delle parrocchie coinvolte con in testa il gruppo parrocchiale Santa Maria della Pietà di San Luca guidato da don Gianluca Longo e del CSI Reggio Calabria è quello di rafforzare una vera “rete di comunità”, in cui lo sport è chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale, arricchendo il proprio profilo competitivo con dimensioni educative, sociali e relazionali, fino a diventare “sport di partecipazione, legalità, pace e cittadinanza”.
La parte sportiva del progetto nel territorio della Locride sarà affiancata da un percorso formativo dedicato a educatori e animatori dei gruppi sportivi parrocchiali che partirà il 7 Maggio proprio dal Centro Padre Puglisi di Bosco, esperienza educativa portata avanti dall’instancabile suor Carolina Iavazzo. Il centro di Bosco è un luogo di aggregazione giovanile che porta avanti i valori di Don Puglisi: educazione alla legalità, contrasto alla cultura mafiosa, amore per la vita e solidarietà verso i più deboli. Il percorso sportivo avviato coinvolge anche la parrocchia S. Maria del Pozzo di Ardore Marina, la parrocchia Maria SS di Loreto, la parrocchia di San Luca.