Gli esponenti del Partito Rifondazione Comunista - Sinistra Europea confidavano nella designazione di Ferdinando Laghi
"La decisione del centrosinistra di nominare Filomena Greco nella commissione consiliare Sanità segna un momento di grande debolezza politica, un affronto alla competenza e, di conseguenza, una mancata possibilità, per l’opposizione, di dare alla Sanità il massimo contributo".
A scriverlo in un nota sono Angelica Perrone e Mimmo Serrao. rispettivamente responsabile Sanità e segretario regionale del Partito Rifondazione Comunista - Sinistra Europea Calabria.
"Tuttavia, concentriamoci su come trasformare questa difficoltà in un’occasione che ci permetta di fare meglio in futuro. La consigliera Filomena Greco, a cui auguriamo buon lavoro, sarà certamente la figura più attenzionata nel tempo per come riuscirà ad operare nel settore più delicato per la nostra regione, in cui, purtroppo, di sanità si continua a morire, nonostante i fiumi di denaro spesi".
"Ricordiamo a noi stessi che siamo inequivocabilmente per la sanità pubblica (pur non escludendo il ruolo integrativo -e non sostitutivo- di quella privata) e che la scelta di stare in coalizione col centro sinistra era basata sull’idea del cambiamento, anche a prescindere dal risultato elettorale; perciò lavoriamo uniti per un’opposizione vera, che sia vista dal popolo calabrese come prospettiva di una possibile, futura attività governativa, convinti come siamo che questa consiliatura non avrà lunga vita", conclude la nota.