Il primo ringraziamento va alla tifoseria
Un pareggio che sa di vittoria, costruito sul carattere,
sulla fede di un pubblico che non ti abbandona e sulla magia di un ragazzo
brasiliano che da sconosciuto è diventato trascinatore. La Cadi Antincendi
Futura firma un’impresa nell’impresa, rimontando due gol di svantaggio negli
ultimi, convulsi secondi della partita contro il Pescara Academy, una delle big
del campionato per nomi ed esperienza. E dopo il fischio finale, il mister
Tonino Martino, a caldo, manda in scena un’intervista carica di orgoglio ed
emozione.
Il primo ringraziamento va alla tifoseria.
"Significativo è che
all’interno di questo soldout, l’ennesimo di questa stagione e di questi
anni,dopo il 2-0 del Pescara, nessuno ha abbandonato il palazzetto",
esordisce Martino, con la voce ancora roca. "Vuol dire che credono in noi,
in questa squadra e in questi ragazzi. Li ringraziamo perché ci supportano ogni
partita e per noi è fondamentale questo tifo, questa bolgia, ci dà una spinta
in più".
Sul match, il tecnico è chiarissimo: “Come ho detto ai ragazzi, stavamo bene in
partita. Era brutto perdere oggi, forse non lo meritavamo. Il pareggio è il
risultato più giusto. Loro sono tra le migliori squadra del campionato da
affrontare, organizzata, giocano bene. Noi abbiamo fatto una grandissima
partita tatticamente e tecnicamente".
E sulla mentalità emergente del gruppo: "I ragazzi stanno maturando.
Andiamo sotto e continuiamo a giocare. Oggi ci siamo riusciti per l’ennesima
volta, anche sotto 2-0 non ci siamo scomposti. È stata tostissima, poteva
finire 0-0, un episodio ha fatto la differenza. Il pubblico ha assistito a una
delle partite più belle dell’anno".
Ma è impossibile non parlare del trascinatore, del giovane che ha acceso la
miccia concludendo la rimonta. “In tanti non sapevano nemmeno come si chiamasse
quando “è arrivato, dice Martino.
“Kadu sta giocando in maniera trascinante.
Non so chi l’abbia portato qui, ma ha fatto bene. È disponibilissimo, si è
ambientato subito, è un ragazzo d’oro. Prima di giocatori, qui servono ragazzi
d’oro. Lui è uno di questi. È un 2003, può solo migliorare. Gli auguro di
calcare i palcoscenici più importanti, piano piano ci arriverà. Oggi ha fatto
l’ennesima grande partita".
"Ma lui è sempre supportato da tutti, da altre 11 persone, anche chi non
entra. Per me è un orgoglio avere un solo cuore. Anche chi è in panchina è
sempre dentro al campo. Io li vedo. Questa è la cosa fondamentale e, a lungo
andare, fa la differenza. Quindi complimenti a Kadu, ma complimenti a tutti
noi".