Reggina, Torrisi alla vigilia: “Siamo noi a dover dare qualcosa in più. Gli ultras? Determinanti”

Autore Giorgia Rieto | sab, 29 nov 2025 12:39 | Torrisi Serie-D Reggina

Le parole del tecnico amaranto alla vigilia del match contro il Gela

Alla vigilia della sfida del Granillo contro il Gela, l’allenatore della Reggina Alfio Torrisi analizza il momento della squadra, le critiche, gli avversari e il contributo dei tifosi, facendo anche il punto sulle assenze e sulle responsabilità di questo finale di percorso.

Sulle critiche e sull’approccio adottato a Enna
“C’è sempre qualcuno che ama distorcere ciò che viene detto, forse perché ci trova un senso personale. A me interessa poco. Ho semplicemente spiegato che a Enna non si poteva pensare al calcio estetico o alla costruzione dal basso. Per scelta tecnica e per necessità abbiamo optato per un piano più prudente, considerando anche il campo. È vero che negli ultimi metri potevamo fare meglio e lo abbiamo analizzato, ma le occasioni le abbiamo create. In questo momento serve praticità: meno belli, più concreti. La manovra dovrà essere più fluida, ma bisogna riconoscere i momenti per affondare, attaccare gli spazi e calciare con più cattiveria. Chi cerca lo spettacolo forse sbaglia aspettative.”

Analisi del Gela
“Il Gela è stato costruito inizialmente senza dichiarare apertamente le proprie reali ambizioni, ma non è un caso se oggi è lì davanti. Hanno avuto un momento complicato durante il cambio di guida tecnica, ma ora arrivano da due vittorie che pesano. A noi sta capitando spesso di affrontare squadre nel loro miglior periodo. Dovremo rispondere con carattere e attenzione. Non abbiamo ancora trovato due vittorie consecutive e questo deve darci motivazione. L’errore sarebbe pensare solo al risultato: dobbiamo replicare l’atteggiamento di Enna. Il Gela gioca verticale, attacca la profondità: servirà correre tanto e farlo tutti insieme. La prestazione deve trascinarci alla vittoria.”

Assenze e alternative tattiche
“Sappiamo delle assenze di Laaribi e Girasole per squalifica, e di Pellicanò che è ancora out. Abbiamo già preparato soluzioni diverse sia per l’inizio sia per il corso della partita. Il rientro di Ragusa è stato fondamentale e lo si è visto anche domenica scorsa.”

Il rapporto con gli ultras e la spinta del Granillo
“La partita di domenica è stata la vittoria degli ultras. La loro voce è stata determinante. Società e tifosi sono le due realtà a cui interessa davvero il raggiungimento dell’obiettivo, con qualsiasi percorso. La Curva vuole vincere, ma soprattutto vuole vedere una squadra che combatte, che entra in campo con il coltello tra i denti: è esattamente la mia idea di calcio. Poi ci sono altre componenti – giornalisti, opinionisti – con criteri diversi, e va bene. Noi dobbiamo concentrarci su come arrivare al traguardo.”

Pressioni, critiche e responsabilità
“Alla fine della stagione si faranno i bilanci e, se ci saranno stati errori, bisognerà assumersi le responsabilità. Non dopo cinque giornate: alla fine. Tutti dobbiamo avere la mentalità di ricostruire e lavorare, anche quando il tempo non è dalla nostra parte. Fa strano vedere divisioni anche dopo una vittoria, ma questo non deve distrarci: il nostro unico obiettivo è continuare a crescere e raggiungere il risultato.”


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