Battuto in finale dopo una settimana densa di combattimenti il campano Luigi Di Somma
Partito per la sede dei campionati italiani già martedì 19 novembre in compagnia dei maestri Paolo Ielo e Salvatore Pace, con i sorteggi avvenuti mercoledì 20, Ielo ha superato d’ufficio gli ottavi di finale in qualità di testa di serie. La sua avventura è quindi iniziata solo giovedì 21, nei quarti di finale contro il Lombardo, di origini Albanesi, Mollaj Ledjion che aveva già vinto agli ottavi, il forte Palermitano Christian Arcaio. Un match senza storia dominato per tutte tre riprese da pugile reggino.
Nemmeno un giorno di riposo, nelle semifinali di sabato 23 novembre, Ielo incontra il pericoloso veneto Daniele Andreatti, che aveva vinto ai quarti di finale per KOT il Ligure Lumicisi Andrea. Ielo ha dimostrato di aver scaldato i motori a dovere. Posto di fronte ad un avversario estremamente aggressivo e al contempo tecnico, il reggino ha messo in mostra il suo miglior pugilato, sfuggente e preciso sia nei colpi d’uscita che nei contrattacchi, mandando frequentemente a vuoto il Veneto e punendo le sue iniziative con colpi di incontro ed in uscita potenti. Al termine di un incontro emozionante, in cui un pur ottimo Andretti non è riuscito ad emergere, il verdetto è stata una netta vittoria per il pugile nostrano.
Nelle finali di domenica 24, lo scontro con il campano Luigi Di Somma, testa di serie numero uno. Un match anche questo senza storia. Ielo parte subito fortissimo. Molto più alto del suo avversario lo anticipa con dei ponderosi diretti. Il suo avversario obbligato ad accorciare veniva investito dai potentissimi ganci sinistri di Ielo che quasi a fine della terza ripresa un diretto in pieno volto spazza via il paradenti del suo avversario.
Ed è proprio prevalendo sul piano tecnico che il pugile reggino ha saputo imporsi anche in questa occasione, riuscendo in ogni ripresa a fare di più del suo ostico avversario, ed aggiudicandosi infine in modo unanime il tanto agognato titolo italiano.
"Sono felice e commosso. E' stato un anno difficile per me ed era importante dimostrare a me stesso che nonostante tutto bisogna crederci sempre e non mollare mai. Dedico questo titolo a mio padre in particolare che con grandi sacrifici mi segue in tutto e per tutto dagli allenamenti alla preparazione atletica etc, alla mia famiglia mia mamma, mia sorella e i miei nonni. Adesso qualche giorno di riposo e subito nuovamente al lavoro per altri obbiettivi", ha affermato il campione Santo Ielo.
"Santo è un ragazzo d'oro e la sua forza è la calma. Non sente la pressione ed è sempre determinato nel perseguire i suoi obiettivi. Voleva vincere per se stesso e riscattare una stagione complicata: ce l'ha fatta", lo ha affermato Paolo Ielo, padre ed allenatore del campione.