Myenergy, Simonetti: "A Monopoli per vincere"

Autore Redazione Web | sab, 13 apr 2024 12:30 | Myenergy Simonetti

Il “ragazzo di Stilo” è migliorato tanto divenendo il perno cardine della Myenergy

E’ un giocatore che è migliorato tanto nel corso della stagione e lo dimostra giornalmente, tecnicamente e caratterialmente. Il “ragazzo di Stilo”, Ilario Simonetti, perno cardine della Myenergy è stato ospite all’interno del format “Momenti neroarancio”, in onda sulla Tv Ufficiale del Club su Videotouring.

“Nei primi tre quarti, la gara è stata a senso unico, fino al più diciotto. Dopo una palla persa, qualche errore su conclusione facile da parte nostra, Angri ha preso fiducia anche grazie ad un grande tifo a favore. Ci hanno recuperato ma siamo stati bravi a rimanere lì con la testa, portandola a casa. Pensiamo partita dopo partita. Monopoli è una squadra molto esperta e ne siamo consapevoli vista la gara di andata. C’è un solo pensiero: vincere. Abbiamo perso un pò di punti che erano alla nostra portata. Esperienza unica e probabilmente inaspettata. Vogliamo continuare a vincere anche per rispetto nei confronti del nostro pubblico che ci ha sempre sostenuto” - ha affermato Simonetti.

Siamo opposti. Io riesco a giocare anche fuori ed apro spazio per lui. Siamo intercambiabili. Siamo una squadra costruita per correre, tirare e prendere rimbalzi. Se pensiamo un pò di più, rischiamo di confrontarci con squadre più esperte e ragionatrici. Nessuno di noi ha dormito bene dopo le sconfitte perse agli ultimi istanti o all’ultimo tiro. C’è del rammarico ma non è ancora finita. Non abbiamo digerito quelle sconfitte ed abbiamo tanta rabbia - continua nella sua analisi - . Dobbiamo solo ringraziare il Coach Cigarini, sia come Coach che come persona. Posso parlare anche a nome della squadra che lui ci aiuta a correggere i nostri errori. Lo fa per noi e per la crescita della squadra".

"Omar Seck e Ilya Tyrtyshnyk sono fondamentali per bloccare bomber Laquintana. E’ un condottiero silenzioso: “urla” a suo modo, ma dà sempre grandi consigli a tutti noi. Ci è mancato tanto durante il suo infortunio. Ilya è un giocatore fuori categoria. Ha sbagliato qualche tiro, siamo dispiaciuti più di lui ma è un giocatore ed un uomo da amare, dà il massimo ed è super carico per la nostra causa. L’anno scorso giocavo per una squadra che era ultima ed ha vinto due partite. Quest’anno mi sento un giocatore nuovo grazie al Coach ed alla società: dò il massimo” - prosegue il giovane neroarancio.

“Sin dalla prima partita con l’Orlandina c’era tanta gente. Un entusiasmo istantaneo. Solo in poche città d’Italia c’è questo amore per il Basket. Dobbiamo solo ringraziare questa gente. La società non ci ha mai fatto mai mancare nulla. Dal Presidente al Gm, tutti vengono a vedersi gli allenamenti. E’ un qualcosa che in Italia non esiste a mio avviso. I ragazzi dell’Eutimo Locri vengono spesso. Il mio primo Coach Euprepio Padula viene spesso a seguirmi, verrà anche a Monopoli con mio papà. Sono amanti del basket: quando sono a Stilo passo spesso da Locri ed abbraccio il Presidente Enzo, Lucia Rossi e Roberto Schirripa, grazie a loro, oggi sono qui e gioco a basket”- aggiunge il ragazzo di Stilo.

“Nel mio paesino a Stilo, nessuno conosce il basket, non c’è divulgazione. In Italia prevale il calcio. Il calcio è bello. Ma vi posso garantire che i miei amici che ho portato al basket da Stilo sono rimasti estasiati. E’ un problema di divulgazione territoriale.
La Federazione non aiuta: ho letto dell’aumento dei parametri, questo non aiuta nell’ottica della fidelizzazione dei roster stagione per stagione. Durante la regular season, la difesa si vede poco o nulla. E’ uno show. Ai Playoff è diverso, si difende un pò di più. Green dei Golden State, protagonista di gesti censurabili è, ugualmente, uno degli ultimi baluardi del vero atteggiamento difensivo e dispiace: è cambiato in peggio. Siamo rimasti amareggiati dal finale della gara di andata. Non possiamo permetterci black-out ed abbiamo grande voglia di riscatto” -
conclude.

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