Ottenuta la matematica permanenza nel campionato di A2 Elite, l'allenatore gialloblù ha tracciato un bilancio sul progetto Futura
La Polisportiva Futura vince e ottiene la matematica permanenza nel campionato di A2 Elite, seconda serie nazionale Dopo aver raggiunto il prestigioso traguardo l'allenatore Giuseppe Fiorenza ha tracciato un bilancio sul progetto Futura. Anche per il tecnico, quella che volge al termine, è da considerarsi una stagione altamente positiva avendo conseguito il patentino "A" - la massima tessera per un allenatore di Futsal - cui si aggiungono le cento panchine da capo-allenatore in seno alla società guidata dal Patròn Nino Mallamaci.
“Probabilmente, era la gara che ci aspettavamo. Una sfida difficile e spigolosa. Loro dovevano solo vincere, non avevano altre soluzioni come noi per tirare una linea e guardare al rush finale di campionato, centrando la salvezza in linea con i programmi di inizio stagione dichiarati dalla società . Alimentiamo, ancora, una fiammella, quella del Playoff. Impresa difficile, dipenderà da altri risultati e non solo da noi, ma continuiamo a crederci. L’obiettivo è vincere, continuare a crederci, anche perchè le vittorie portano maggiore entusiasmo. Abbiamo sfruttato i quattordici giorni di pausa allenandoci intensamente, fermandoci solo in occasione della Santa Pasqua ed il lunedì dell’Angelo. Mi considero un vero “rompiscatole”, penso di essere molto minuzioso e, pertanto, la vittoria è dei miei calcettisti che mi sopportano e mi supportano giornalmente. Quando facciamo quel che dobbiamo fare, siamo tutti felici, concretizzando in campo gli innumerevoli sacrifici cui andiamo incontro" - sostiene Fiorenza.
"Noi giochiamo per il pubblico del Palattinà, che è da considerarsi il nostro fortino. Infatti, nel nostro impianto abbiamo dato sempre il massimo raccogliendo i punti necessari per salvarci. In trasferta, invece, non abbiamo brillato allo stesso modo ma, quando siamo caduti abbiamo sempre avuto la forza di rialzarci, e la vittoria con Capurso ne è l’esempio lampante. Il nostro pubblico ha sempre fatto la differenza, una cornice che è difficile trovare sugli altri campi, fonte di stimolo per noi. E' stato bellissimo l'ambiente che si è creato nella partite casalinghe" - conclude la propria analisi il tecnico .