Crisi all’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena: si riunisce il Comitato dei Sindaci dell’Asp

Autore Giorgia Rieto | ven, 09 gen 2026 18:02 | Polistena Calabria Sanita

Il Direttore Di Furia ha illustrato le difficoltà riscontrate in seguito alla mancata proroga per l’impiego di medici “gettonisti”

Si è riunito quest’oggi il Comitato dei Sindaci dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) per discutere della situazione critica dell’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il Direttore Generale dell’Asp, Lucia Di Furia, e il sindaco di Roghudi, Pierpaolo Zavettieri.

Durante la riunione, Falcomatà ha esposto le problematiche segnalate dagli operatori sanitari, dai medici e dai sindaci, raccolte anche nel corso del recente sopralluogo nella struttura pianigiana. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità di interventi immediati per garantire il regolare funzionamento dell’ospedale, ma ha anche ribadito l’importanza di soluzioni strutturali e durature che evitino il ripetersi delle emergenze e invertano le criticità che coinvolgono l’intero sistema sanitario del territorio metropolitano.

Il Direttore Di Furia ha illustrato le difficoltà riscontrate in seguito alla mancata proroga per l’impiego di medici “gettonisti”, ossia professionisti in pensione che fino a oggi hanno coperto i turni del reparto di terapia intensiva.

Acquisite tutte le informazioni tecniche, il sindaco Falcomatà ha preso atto delle attività già avviate dall’Asp, in attesa di verificare gli impegni assunti da esponenti di governo regionale e nazionale, che nei prossimi giorni potrebbero portare ai provvedimenti necessari a garantire la continuità delle prestazioni sanitarie.

“Ringrazio la dottoressa Di Furia per il puntuale rendiconto rivolto al Comitato – ha dichiarato Falcomatà a margine dell’incontro –. L’auspicio è che si individuino soluzioni strutturali e definitive, che permettano di superare l’attuale emergenza e puntino sull’aumento della dotazione organica delle strutture sanitarie, senza limitarsi alle prestazioni aggiuntive”.

L’incontro conferma l’attenzione dei sindaci e dell’Asp su una situazione che, se non affrontata con misure concrete e durature, rischia di compromettere gravemente l’assistenza sanitaria nel comprensorio.


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