Nonostante il sovraffollamento, l' AGENAS segnala che il 67% delle visite avviene nei tempi previsti
Il sovraffollamento dei Pronto Soccorso italiani continua a preoccupare le sigle sindacali. Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, ha espresso forte preoccupazione per i dati relativi al 2023: 18,582 milioni di accessi , di cui circa il 60% codici bianchi e verdi , ossia pazienti che non necessitano di intervento urgente.
Secondo Giuliano, molti cittadini si rivolgono al Pronto Soccorso per mancanza di alternative sul territorio , un fenomeno che provoca lunghe attese e rischi concreti per chi ha bisogno di cura immediata. "È inaccettabile che un gran numero di cittadini si rivolga al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere gestiti in un ambulatorio", dichiara.
La UGL Salute chiede un rafforzamento della Medicina di Territorio , puntando sull'implementazione di Case della Comunità e Ospedali di Comunità previsti dal PNRR. "Investire per costruire una rete sanitaria territoriale efficiente è fondamentale. Dobbiamo garantire cure appropriate e tempestive, evitando così l'abuso del Pronto Soccorso", aggiunge Giuliano.
Nonostante il sovraffollamento, l' AGENAS segnala che il 67% delle visite avviene nei tempi previsti, sebbene permangano ampie differenze regionali. Giuliano sottolinea l'urgenza di interventi mirati per ridurre queste disparità e migliorare l'accesso ai servizi, in particolare nelle aree interne del Paese.
"Dobbiamo far uscire il SSN dalle sabbie mobili. È tempo di agire e di garantire una rete sanitaria che risponde realmente ai bisogni dei cittadini. La salute non può essere un lusso, ma un diritto per tutti," conclude il Segretario Nazionale della UGL Salute.