L'intervento del Governatore dopo l'operazione di questa mattina in Calabria
“Ringrazio il Ros dei Carabinieri e tutte le forze dell’ordine che questa
mattina hanno condotto un importante maxiblitz anti ‘ndrangheta in Calabria.
Emerge un quadro preoccupante, con un’organizzazione che avrebbe messo in
piedi un ‘diffuso sistema clientelare’ per la gestione di appalti pubblici.
Ringrazio, in modo particolare, il procuratore Nicola Gratteri per il suo
prezioso lavoro, per la sua quotidiana attività contro il malaffare, e anche
perché con queste operazioni ci dà la possibilità di avere - grazie a strumenti
che noi non abbiamo e dei quali può invece usufruire l’autorità giudiziaria -
elementi conoscitivi utilissimi per portare avanti la nostra complessa azione
di governo della Regione.
Ogni livello istituzionale si deve impegnare, nel rispetto dei rispettivi
ruoli, per combattere le pratiche illecite e clientelari: questa battaglia non
può essere relegata alla sola magistratura.
Nel mio ruolo da presidente di Regione, in questo anno e mezzo, mi sono
assunto le mie responsabilità politiche e amministrative, e ho lavorato per
voltare pagina.
In sanità ho eretto un muro tra politica, commissari e direttori generali
delle Asp e delle Ao.
In questi mesi i commissari e i dg - un fatto inusuale in Calabria, e non
solo - hanno avuto precise indicazioni dal sottoscritto affinché scegliessero i
propri collaboratori e i vertici delle Aziende in assoluta autonomia, senza
ingerenze da parte della politica.
Nelle assunzioni - 2.200 in sanità e 700 a tempo indeterminato in Regione -
abbiamo dato chiari segnali di discontinuità: niente prove orali per limitare i
condizionamenti, commissioni nominate direttamente dal Ministero, priorità ai
titoli.
Abbiamo premiato il merito, privilegiando la trasparenza e archiviando
vecchie cattive abitudini.
E abbiamo contrastato con ogni mezzo l’illegalità: dalla gestione
dell’ambiente alla depurazione, dalla lotta agli incendi a quella per il mare
pulito e contro la mala gestione dei rifiuti.
Abbiamo messo in campo la ‘tolleranza zero’ contro il malaffare e contro
chi, per piccoli tornaconti personali o di bottega, rema contro la nostra
Regione.
Sappiamo che non basta, che c’è ancora molto da fare, ma anche grazie alla
magistratura migliore possiamo contribuire a costruire una Calabria migliore.
Siamo dispiaciuti del fatto che tra qualche mese Nicola Gratteri - che in
questi anni ha rappresentato un argine contro la malavita - non potrà più fare
il procuratore antimafia a Catanzaro, e auspichiamo che il governo possa
scegliere una personalità di livello per questo importante e delicatissimo
ruolo”.
Lo afferma in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.