Il prossimo sabato al Castello l'incontro per conoscere questa nuova realtà
Il Centro Studi Federico Caffè si presenta alla realtà reggina. “In un momento storico di profonda crisi di valori – si legge nella nota - riteniamo che la cultura sia quel volano e quel collante che possa dare identità, maggiore sicurezza ed impulso all´attivazione dello spirito critico necessario per qualsiasi processo di libertà. Senza reali prese di coscienza, senza la ricerca del vero non può esistere una società libera. L´obiettivo del centro studi è appunto favorire il confronto dialettico, la ricerca, senza precostituite visioni ideologiche o di parte limitate da pregiudizi”.
Federico Caffè – prosegue la nota - è stato un economista di ispirazione keynesiana, che già negli anni ’80 metteva in guardia dai pericoli della finanza speculativa e in molti suoi scritti proponeva, già all´epoca, una linea di politica economica e sociale alternativa a quella praticata dai vari governi e più incline ai bisogni dei più deboli, nonché “promotrice di più avanzati livelli di civiltà e di partecipata democrazia”.
Queste sue analisi si presentano attuali, soprattutto in questo periodo di profonda crisi economica e sociale e di alterato equilibrio tra la politica e la finanza.
All’incontro organizzato per sabato 29 ottobre alle ore 18 nel Castello Ruffo di Scilla, interverranno: Francesco Anile, presidente del centro studi e tenore di fama internazionale, Demetrio Quattrone, docente in scienze giuridico-economiche; Fabio Maggiore, economista e scrittore, esperto di tematiche monetarie e bancarie, Antonello Cresti, musicologo e vicepresidente di Ancora Italia.