Reggio Calabria, partita ad alta tensione: Cannizzaro sfida Battaglia e i civici

Autore Grazia Candido | gio, 26 mar 2026 21:45 | Comune Elezioni Candidati Sindaco

Nella corsa a Palazzo San Giorgio anche Eduardo Lamberti Castronuovo, Anna Nucera e Saverio Pazzano


Le elezioni amministrative di Reggio Calabria, in programma il prossimo 24 e 25 maggio, si preannunciano come una delle sfide politiche più significative del Sud Italia. Non solo per il peso della città, ma anche per il livello dei candidati in campo e per le implicazioni che il risultato avrà sugli equilibri politici regionali e nazionali.

Al centro della scena si profila il duello tra Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia e figura di riferimento del centrodestra calabrese, e Mimmetto Battaglia, attuale sindaco facente funzione e candidato del Partito Democratico dopo la vittoria alle primarie. Ma il quadro è più articolato: tra gli aspiranti sindaci figurano anche il dottor Eduardo Lamberti Castronuovo, Anna Nucera e Saverio Pazzano, segno di una competizione ampia e frammentata.

La discesa in campo di Francesco Cannizzaro rappresenta un passaggio cruciale. Deputato in carica e coordinatore regionale di Forza Italia, Cannizzaro lascia il Parlamento per candidarsi a sindaco.

Una decisione che comporta una perdita evidente: l’uscita da Montecitorio significa rinunciare a un ruolo nazionale, alla possibilità di incidere direttamente sulla legislazione e a una visibilità politica più ampia. In Parlamento, Cannizzaro è parte di un sistema decisionale che supera i confini locali.

Ma la posta in gioco è alta. Governare Reggio Calabria significherebbe acquisire una leadership territoriale diretta, con un peso politico concreto e quotidiano. In caso di vittoria, Cannizzaro rafforzerebbe la propria figura come punto di riferimento del centrodestra nel Mezzogiorno, trasformando il consenso elettorale in potere amministrativo. Una scommessa, dunque: meno Roma, più Reggio.

Sul fronte opposto, Mimmetto Battaglia si presenta come il candidato della continuità amministrativa. Già alla guida della città in qualità di sindaco facente funzione, arriva alle elezioni forte della legittimazione ottenuta con le primarie.

La sua candidatura, però, lo espone a un doppio giudizio. Da un lato può valorizzare l’esperienza amministrativa e la conoscenza della macchina comunale; dall’altro dovrà affrontare il peso dell’eredità politica del centrosinistra cittadino. Gli elettori, infatti, saranno chiamati a esprimersi non solo sulla sua figura, ma anche sull’operato complessivo degli ultimi anni.

Per Battaglia la sfida è chiara: dimostrare di essere non solo il continuatore, ma anche l’interprete di una fase nuova.

A rendere ancora più incerta la competizione è la presenza di altri candidati che potrebbero intercettare quote significative di consenso.

Figure come Eduardo Lamberti Castronuovo, Anna Nucera e Saverio Pazzano rappresentano aree civiche, esperienze politiche differenti e pezzi di elettorato non necessariamente riconducibili ai due principali schieramenti. La loro presenza potrebbe incidere soprattutto al primo turno.

Reggio Calabria si avvia dunque verso una competizione aperta e ad alta intensità politica. Da una parte una possibile candidatura forte e identitaria del centrodestra, dall’altra un candidato di governo chiamato a difendere e rilanciare l’esperienza amministrativa in corso, con sullo sfondo una pluralità di opzioni alternative.

Il voto del 24 e 25 maggio non deciderà soltanto il prossimo sindaco, ma delineerà anche i nuovi equilibri politici di una città che, ancora una volta, si conferma laboratorio politico del Mezzogiorno.


Aggiornamenti e notizie