Il gruppo consiliare Bova Marina Progetto Futuro evidenzia incongruenze sui tempi di attuazione
"C’è chi i progetti li immagina, li scrive, li candida e li fa finanziare. E poi c’è chi… li inaugura.
Succede a Bova Marina, dove oggi qualcuno racconta come “propria creatura” il progetto IMMAGINA, dimenticando però un piccolo dettaglio temporale:
Tradotto: quando la nuova maggioranza è entrata in carica, il progetto era già finanziato, le somme già stanziate, l’iter amministrativo già formalizzato. Restava – legittimamente – solo da attuarlo", lo affermano in una nota Gruppo Consiliare di Minoranza Bova Marina Progetto Futuro.
"L’ho visto ora… e detto così sembra quasi che ci si voglia appropriare della paternità del progetto. Ma il punto vero non è questo. La domanda che andrebbe posta è un’altra: come mai il progetto è rimasto fermo per quasi due anni, nonostante potesse essere attivato subito, con il rischio concreto di revoca del finanziamento? Questo è il nodo politico e amministrativo.
"Perché non è corretto raccontare in conferenza stampa di “somme sbloccate” o di “situazioni ferme risolte”, se i fondi erano già stati assegnati e formalmente riconosciuti mesi prima dell’insediamento", prosegue la nota. Qui non si tratta di negare l’importanza dell’attuazione e ben venga che il progetto venga realizzato. Ben venga che si porti avanti ciò che si è trovato. Ma tra ideare e ottenere il finanziamento per un progetto, e semplicemente proseguirne l’iter, c’è una differenza sostanziale. La continuità amministrativa è un valore la narrazione selettiva della cronologia, invece, è un’altra cosa. E la cronologia – quella vera – è scritta nero su bianco nei documenti ufficiali", conclude il gruppo consiliare di minoranza.