Con la delega ai Lavori Pubblici, Rizzuto ha contribuito a risultati considerati storici per Villa San Giovanni
La nomina dell’architetto Albino Rizzuto a Vicesindaco della Città di Villa San Giovanni rappresenta, secondo il sindaco, la giunta e il gruppo consiliare Città in Movimento, il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni all’interno dell’amministrazione comunale. Un impegno definito serio, silenzioso e concreto, portato avanti con costanza nell’interesse della maggioranza, del consiglio comunale e dell’intera città.
Con la delega ai Lavori Pubblici, Rizzuto ha contribuito a risultati considerati storici per Villa San Giovanni: dalla conclusione di opere attese da decenni, come la scuola Don Milani di Pezzo, fino all’avvio di numerosi cantieri che oggi rappresentano una prospettiva concreta per il futuro del territorio. Una scelta che si inserisce in continuità con l’impegno assunto nel 2022, volto a valorizzare una politica intesa come servizio ai cittadini.
Nel documento diffuso, l’amministrazione rivendica il lavoro collegiale svolto finora, sottolineando come la squadra politica e amministrativa abbia operato con equilibrio, perseveranza e spirito di inclusione. Ogni assessore e consigliere, nel ruolo assegnato, avrebbe contribuito al massimo delle proprie possibilità a un percorso condiviso e orientato alla proposta.
In vista dell’ultimo tratto del mandato, è prevista una nuova attribuzione delle deleghe a consiglieri e assessori, nell’ottica di dare ulteriore impulso all’azione amministrativa. Un passaggio che viene definito necessario per continuare a “seminare” esclusivamente nell’interesse della città, senza interrompere la continuità del lavoro già avviato.
La maggioranza rivendica inoltre la diversità delle posizioni politiche interne come un valore aggiunto, soprattutto in una fase delicata, in cui l’obiettivo resta quello della buona amministrazione: una politica capace di produrre risultati concreti e, allo stesso tempo, di ascoltare e accogliere le istanze dei cittadini. A pochi anni dalla conclusione del mandato, l’apertura al pluralismo viene indicata come un atto di responsabilità e come fondamento di un civismo inclusivo che, secondo la maggioranza, non è rimasto solo uno slogan.
L’amministrazione ribadisce che, anche in assenza temporanea di deleghe definitive, l’impegno collegiale continuerà senza rallentamenti. Il metodo di lavoro resta quello del confronto e della decisione condivisa, escludendo percorsi individuali e solitari nella gestione delle deleghe.
In attesa del completamento del cosiddetto “rimpasto di Giunta”, l’azione amministrativa proseguirà senza cambiamenti sostanziali. L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare la città in questo “rush finale” di mandato, con una valutazione serena delle naturali evoluzioni politiche ed elettorali che porteranno alla competizione del 2027.
Pluralità e pluralismo ideologico, politico e partitico vengono infine indicati come elementi centrali per costruire una Villa San Giovanni del futuro: aperta, dialogante e orientata a uno sviluppo condiviso.