Sviluppo, Tridico: “Il centrodestra calabro produce la “crescita” più bassa d’Europa”

Autore Redazione Web | dom, 04 gen 2026 07:15 | Pasqualetridico Campolargo Regionecalabria

L’esponente del campo largo contesta la gestione regionale del presidente Occhiuto senza giri di parole 

"Crescita reale del Paese, al netto dell’inflazione, allo 0,7% ed un rallentamento diffuso degli investimenti. In questo quadro economico già fragilissimo, tra le regioni italiane ed europee, la Calabria farà registrare il dato più basso con appena + 0,24% per il 2026. Un ente terzo come l’Ufficio studi della Cgia di Mestre non fa altro che confermare quanto sostengo da sei mesi a questa parte, dopo aver analizzato e incrociato i dati di Bankitalia, Svimez, Istat e Inps. Ciò conferma, che la Calabria non cresce e non vi è alcuna visione d’insieme, in un contesto in cui i finanziamenti non servono per generale sviluppo ma un giro clientelare senza alcuna strategia, se non quella elettorale", lo dichiara in una nota Pasquale Tridico, europarlamentare e già candidato alla presidenza della Regione Calabria.

"Anche il Pnrr non ha generato il balzo che ci si aspettava in Calabria, tra ritardi e strategie sbagliate. Nei giorni scorsi abbiamo ricordato all’assessore Gallo che dovrebbe studiare di più dopo aver ridotto il comparto agricoltura a mero giro utilitaristico ingrassato da finanziamenti a pioggia, senza alcuna visione di sviluppo della nostra regione, tra festicciole e prebende elettorali. Oggi invitiamo lui e Occhiuto ad invertire la rotta perché come accaduto nel periodo 2021-25, le previsioni socioeconomiche per la Calabria sono disastrose", prosegue la nota.

“E tutto questo mentre il peggiore centrodestra della storia – quello calabrese – utilizza il più banale degli espedienti: il “panem et circenses” trapassatoci dai romani. Si riduce il popolo alla fame ma lo si distrae con festicciole e spettacoli inutili, o meglio utili solo al privato tornaconto. Come il Sandokan pagato dai calabresi ma girato prevalentemente altrove, le sagre paesane o i Capodanni psichedelici: il massimo che questi governanti riescono a immaginare”, conclude Tridico.

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