La rielezione di Occhiuto conferma la forza del centrodestra, mentre grandi eventi rilanciano la Regione a livello nazionale
Il 2025 sarà ricordato come un anno di svolte politiche e di grandi eventi in Calabria. A metà anno, la Regione è stata travolta dalla notizia dell’indagine che ha coinvolto il presidente Roberto Occhiuto, costringendolo a prendere una decisione delicata: dimettersi per poi ricandidarsi e lasciare agli elettori l’ultima parola. Una scelta che ha acceso dibattiti e tensioni, ma che alla fine si è rivelata politicamente vincente.
Le elezioni regionali anticipate di ottobre hanno confermato la forza del centrodestra: Occhiuto è stato rieletto con una larga maggioranza, mentre il candidato del centrosinistra, Pasquale Tridico, europarlamentare ed ex presidente dell’INPS, ha dovuto fare un passo indietro e tornare a Bruxelles. La vittoria di Occhiuto non è stata solo un segnale di fiducia da parte dei calabresi, ma anche un chiaro messaggio politico di continuità.
Con la nuova maggioranza, composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e liste civiche, il presidente ha formato una Giunta rinnovata, puntando su equilibrio territoriale e competenze diverse per affrontare le sfide della Regione. Tra le priorità emergono la sanità, le infrastrutture, l’occupazione giovanile e la valorizzazione delle aree interne, temi che segneranno il lavoro della nuova amministrazione nei prossimi anni.
Ma il 2025 non è stato solo politica. La Regione Calabria ha deciso di investire nella promozione culturale e turistica con l'evento televisivo nazionale “L’Anno che Verrà”, su Rai Uno, trasformando il Capodanno in una vetrina nazionale per il territorio.
L’idea è stata semplice ma efficace: tre grandi Capodanni ufficiali distribuiti nelle principali aree della regione (Crotone, Reggio Calabria e Catanzaro) capaci di unire musica, spettacolo e identità locale, attirando visitatori da tutta Italia e rafforzando l’immagine della Calabria come meta di turismo e intrattenimento. L’evento ha anche stimolato il dibattito culturale interno: festival, mostre e laboratori artistici hanno accompagnato le celebrazioni, segnando un passo importante verso una politica culturale più organica e inclusiva.
Il nuovo anno si apre quindi, con sfide importanti e grandi aspettative. La Calabria punta a crescere, svilupparsi e valorizzare le proprie risorse culturali e turistiche, senza dimenticare le urgenze sociali ed economiche. Dopo un 2025 intenso, tra conferme politiche e eventi spettacolari, la Regione guarda al 2026 con energia, fiducia e voglia di rinnovamento, convinta che sviluppo politico e crescita culturale possano andare di pari passo, costruendo un’identità regionale più forte e riconosciuta a livello nazionale.