Rocco Albanese è un fiume in piena: “Io tradito da Falcomatà e Irto. Lascio il PD che è tutto tranne democratico”

Autore Redazione Web | mar, 27 feb 2024 17:53 | Roccoalbanese Giuntafalcomatà Nicolairto Deleghe

L'ex assessore ha raccontato la sua versione sul benservito ricevuto da Falcomatà e Irto 


È un fiume in piena Rocco Albanese, ex assessore della giunta Falcomatà, 78 anni una vita a sinistra. Primo degli eletti del PD nell’ultima tornata elettorale delle amministrative ed oggi dice: “Lascio il PD, Irto e Falcomatà mi hanno tradito” e lo fa con un’intervista rilasciata a Piero Gaeta su Gazzetta del Sud. Dove dice: “Mi avevano promesso un assessorato, ma poi così non è stato”.

Questo è quanto ha affermato nell'intervista andata in onda al telegiornale di oggi alla collega Emilia Condarelli. 

 Hanno cambiato le carte in tavola giocato dal PD e da Falcomatà? Sì, indubbiamente che non è che me lo avevano promesso. Io sono stato chiamato, tra l’altro la stampa, era a conoscenza che io e la Nucera siamo stati chiamati per andare a firmare perché avevo già un elettorato di 1200 elettori che hanno dato una grossa mano per la rielezione del sindaco Falcomatà. Dal momento che tu hai lavorato bene e con la Nucera siete i primi due degli eletti, potete venire a firmare”, afferma Rocco Albanese.

Quei giorni è stato un balletto, durissimi comunicati tra Falcomatà e il PD. Sì è parlato di mancanza di democrazia, ma lei dice anche il PD è antidemocratico. Avevamo chiesto un incontro per discutere le modalità della nuova giunta.

“Indubbiamente, ho chiesto un incontro per capire quali sono i criteri per l’assegnazione delle deleghe. Irto ha ripetuto che comunque andavano e vanno rispettati gli eletti perché non puoi mandare a casa uno che ha lavorato, che si è impegnato”, continua l’ex assessore della giunta Falcomatà.

A lei non è piaciuto nemmeno l’assessorato a Mimmo Battaglia? “Mimmo Battaglia ha fatto il suo corso, hanno ritenuto di dividersi (gli assessorati, ndr). Ancora esistono le spartizioni correntizie, perché io avendo una mia autonomia e un mio modo di fare, perché ho fatto sempre politica a testa alta e quindi la protezione se protezione doveva esserci era quella di Falcomatà. Perché io nel momento in cui allora si è fatta la scelta per quanto riguarda l’elezione a segretario, io (sono stato, ndr) l’unico assessore che ha firmato a favore del candidato nostro e quindi ero passato appieno su Falcomatà”, prosegue Albanese.

Sbattuto la porta del PD Rocco Albanese dice: “voglio continuare a fare politica?” qual è la direzione? È possibile ricucire lo strappo con Falcomatà? “No assolutamente no, perché io sono stato tradito sia da lui dopo tutto quello che mi aveva detto e che poi non ha mantenuto. Perché poi lei non sa un passaggio…”, sottolinea indignato Albanese. Le aveva promesso, poi, quindi un incarico che non le ha dato. Un altro incarico, un incarico sostitutivo dell’assessorato. Nel momento in cui io avevo detto: il rapporto finisce qua, mi è stato detto: “no aspetta, ora vediamo se troviamo una soluzione perché non ti voglio perdere” e comunque è sempre un fatto molto riduttivo. Comunque vediamo, mi hanno sempre rinviato. La soluzione non l’hanno trovata, non solo, ma nel momento in cui non hanno trovato la soluzione e avevo chiesto un incontro con il direttore generale, il sindaco e il sottoscritto per vedere di trovare una soluzione il sindaco non mi ha né risposto più al telefono, né ai messaggi. È stato di una scostumatezza unica. Il partito tra l’altro, Irto che era il responsabile numero uno, ebbe a dichiarare allora che se non c’è Albanese in giunta il partito darà l’appoggio esterno. Io parlo con il sindaco Falcomatà esco dall’incontro con lui e dopo cinque minuti hanno annunciato la giunta. Già pronta a tavolino. Quale Partito Democratico è? Perché devo stare in questo partito?”, prosegue l’ex assessore della giunta Falcomatà contro il PD.

Ed oggi dicevamo Albanese dove andrà? Non lo so questo ancora lo deciderò, fermo restando che io continuerò a fare politica. E dove sono andato a finire i 30 progetti per 30 strade con i mutui? Che fine hanno fatto? Perché non hanno iniziato a coprire tutte le buche che esistono su tutte le 30 strade che avevamo già liberato nella riunione di maggioranza?”, conclude Albanese.

 

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